PALIO MADONNA DEL SOCCORSO 2012: PORTA ROMANA DOMINA SU TUTTE

PALIO MADONNA DEL SOCCORSO 2012:  PORTA ROMANA DOMINA SU TUTTE

Porta Romana si aggiudica il Palio Madonna del Soccorso 2012, portando a 9 il numero dei drappi complessivamente conquistati (4 Madonna del Soccorso e 5 Sant’Oliva).
L’attesa sfida è stata preceduta dal suggestivo corteo in costumi rinascimentali, esaltato dall’opera manuale di sartorie specializzate, partito da Piazza della Croce e giunto a Pazza Signina, dopo aver attraversato le stradine del centro storico di Cori Monte e Cori Valle, nel bagno di folla riservato ai costumanti dai numerosissimi coresi e turisti assiepati ai bordi del tragitto.
Quindi ha avuto inizio l’entusiasmante corsa all’anello, svoltasi su una pista immersa tra gli spalti gremiti, un’autentica bolgia, terminata con la vittoria di Porta Romana: i quattro cavalieri giallo – azzurri, Alessandro Fiaschetti, Benedetto Fiaschetti, Roberto Marchioni e Americo Magliozzi hanno regalato al proprio rione l’ambito drappo Madonna del Soccorso 2012, opera dell’artista Franco Turco.
Praticamente non c’è stata storia per tutto l’arco delle 36 carriere, conclusesi con 8 anelli presi da Porta Romana, 4 da Porta Ninfina e solo 2 dai padroni di casa di Porta Signina, da due anni senza vittorie.
La corsa all’anello consiste in una gara equestre durante la quale i cavalieri devono infilare, con un pugnale di legno a punta d’acciaio, un anello d’argento pendente da una “staccia” posta a circa metà del rettilineo da percorrere.
I quattro cavalieri di ciascuna porta, tre titolari ed una riserva, ognuno contraddistinto dai colori del proprio rione, si affrontano in un duello diretto di abilità e velocità: ognuno dei cavalieri, infatti, in sella al proprio cavallo in corsa, deve centrare l’anello con il pugnale, in modo da raccoglierne il maggior numero possibile, entro il tempo minimo stabilito mediante un’apposita sessione di rilevazione dei tempi di gara e corrispondente alla loro media.
Quattro le corse, per ciascuna delle quattro carriere, a disposizione di ciascuno dei tre concorrenti di ogni porta il quale, oltre alla mira e alla velocità, deve anche saper controllare l’entusiasmo dopo aver infilato l’anello: questo, infatti, per essere validamente assegnato alla propria squadra, deve essere oltretutto mantenuto sulla punta del pugnale per una distanza minima subito dopo la staccia, se cade prima di quel limite l’anello non è valido.
Per tutta la notte i contradaioli vincitori hanno festeggiato nella taverna rionale mentre i costumanti hanno invaso di colori e suoni tutto il paese: le due porte sconfitte hanno ancora a disposizione il Palio di S. Oliva, il 28 luglio, per prendersi la rivincita.

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