FORMIA-GAETA, IL VITRUVIO POLLIONE E IL FERMI PERDONO L’AUTONOMIA SCOLASTICA

FORMIA-GAETA, IL VITRUVIO POLLIONE E IL FERMI PERDONO L’AUTONOMIA SCOLASTICA

*Il liceo Vitruvio Pollione*

Le norme vanno rispettate e non possono essere derogate, soprattutto quando “poggiano” sui numeri. Avrà fatto questo ragionamento l’ufficio scolastico regionale del Lazio pubblicando sul suo sito internet il decreto che, di fatto, causa ad alcuni istituti scolastici del Sud-pontino un effetto di di perdere le rispettive autonomie. Il più importante senz’altro è il liceo classico Vitruvio Pollione di Formia, il più antico della provincia e tra i più longevi nel panorama scolastico laziale, che dal 1 settembre sarà sottoposto a reggenza, insomma dipenderà da un altro istituto scolastico secondario di Formia o addirittura da un circolo didattico. I numeri vanno rispettati e il liceo classico, che ha formato in 70 anni diverse generazioni di giovani, non ha superato il “tetto” minimo di studenti a causa del quale è stato declassato. Eppure si sono mobilitati in tanti, tranne che la politica.

Per prima gli attuali studenti che, armati di fischietti e di megafoni, erano scesi in strada per contestare la bozza del decreto emanato dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio. Poi si erano mobilitate alcune associazioni e quella che raggruppa gli ex allievi dello storico liceo di via Rialto Ferrovia. Avevano dato via ad una petizione e 6639 firme, consegnate il 31 maggio scorso da una delegazione formata da docenti al Ministero dell’Istruzione e alla Regione, non sono bastate per evitare la reggenza, probabilmente sotto l’istituto magistrale Marco Tullio Cicerone di Formia. Eppure la richiesta era semplice: il decreto dell’ufficio scolastico regionale poteva  essere derogato tenendo conto, con un criterio di gradualità, di particolari esigenze geografiche, socioeconomiche e legate alla storia del territorio”.

Insomma il liceo classico di Formia, che lo stesso numero di iscritti del liceo “Cavalieri” di Verbania, poteva continuare a conservare la propria autonomia  ed essere considerato polo culturale di tutto il sud pontino. E invece no, chi non supera il numero minimo di iscritti deve dimenticare cosa è stato per la propria città e chi ha formato. Nessuna voglia di parlare oggi nell’istituto formiano, la delusione nasce da talune promesse di mobilitazione, da parte dei vertici formiani del centrosinistra, che non sono mai state mantenute.

C’è mobilitazione anche a Gaeta dove lo storico liceo scientifico “Enrico Fermi” dovrà dipenderà dal vicino istituto nautico Giovanni Caboto e a Fondi, il cui istituto tecnico Libero De Libero sarà accorpato ad una scuola media del territorio. Piangere sul latte versato non serve e la scuola, come la storia, continua….

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