ARES 118, UGL: “INDETTO STATO DI AGITAZIONE”

“Abbiamo indetto lo stato di agitazione all’Ares 118 di Roma perché riteniamo che un servizio pubblico essenziale di emergenza sanitaria debba essere messo in condizione di operare al meglio e ciò non può avvenire attraverso continui tagli alle retribuzioni e carichi di lavoro insostenibili a causa della carenza di personale”.

Lo annunciano in una nota il segretario dell’Ugl Sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, e il dirigente sindacale dell’Ugl Sanità Ares 118, Teodosio Galotta,  aggiungendo che “da tempo denunciamo la quasi totale mancanza di mezzi medicalizzati nelle province, anche in quelle realtà dove sono stati chiusi ospedali e pronto soccorso; le continue esternalizzazioni del servizio Ambulanza, nonché equipaggi composti da due unità anziché tre, come previsto dalla normativa vigente, con ripercussioni sulla qualità assistenziale; la drammatica mancanza di personale dovuta al blocco del turnover e alla mobilità regionale in entrata”.

“Proponiamo anche alla Regione Lazio – concludono i sindacalisti – di aprire un tavolo di trattativa per l’urgenza di recepire le nostre istanze per l’Ares 118, perché oltre alla razionalizzazione delle spese e ad un serio taglio degli sprechi, occorre avviare una politica di salvaguardia dei livelli occupazionali e di piena efficacia della prestazione offerta dal pronto soccorso”.