CONSEGNANO DIVANO LETTO DIVERSO DA QUELLO ACQUISTATO: CONDANNATI A RIMBORSARE

CONSEGNANO DIVANO LETTO DIVERSO DA QUELLO ACQUISTATO: CONDANNATI A RIMBORSARE

Avevano scelto un divano letto per la loro casa, ma alla consegna si erano trovati davanti un modello diverso. La disavventura di una coppia di consumatori di Minturno si è conclusa positivamente davanti al Giudice di Pace di Minturno che ha riconosciuto l’inadempimento contrattuale del venditore per aver consegnato un bene, in questo caso un divano letto, diverso da quello visionato ed acquistato presso l’esercizio commerciale.
I due consumatori avevano selezionato, tra i tanti modelli proposti dal mobilificio, il divano letto che desideravano, per l’acquisto del quale avevano anche sottoscritto un contratto di finanziamento. Al momento della consegna della merce, però, la sorpresa: il divano letto risultava essere evidentemente diverso da quello scelto ed acquistato. Verificata la difformità dagli stessi operai del mobilificio, i due clienti avevano inviato la richiesta di sostituzione rimasta inascoltata dal mobilificio. A quel punto la coppia si era rivolta alla sede di Confconsumatori Latina.
La Confconsumatori ha assistito i due associati provvedendo alla citazione in giudizio del mobilificio per la risoluzione contrattuale e la restituzione del prezzo. Il Giudice di Pace di Minturno, accertati i fatti, ha provveduto a dichiarare l’inadempimento contrattuale con la condanna alla restituzione del prezzo pagato di € 650,00 oltre le spese legali.
“E’ importante ricordare a tutti i consumatori – affermano gli avvocati Barbara Romano e Franco Conte, legali di Confconsumatori Latina – che esistono precisi obblighi a carico dei venditori i quali sono direttamente responsabili per tutti gli eventuali vizi dei beni venduti per un periodo di due anni dall’acquisto e nel caso in cui non provvedano alla sostituzione o riparazione del bene possono vedere dichiarato l’inadempimento contrattuale e essere condannati alla restituzione del prezzo pagato. In particolare è bene che i consumatori si rivolgano alle associazioni di consumatori tutte le volte in cui i venditori cerchino di sottrarsi ai propri obblighi di garanzia previsti dal Codice del Consumo”.
“Anche in questo specifico caso – continua l’avv. Romano – il Giudice ha stabilito che è preciso diritto del consumatore ottenere la sostituzione del bene che risulti essere difforme da quello visionato ed acquistato, e, in caso di inadempimento del venditore, questi non può che essere condannato per grave inadempimento contrattuale”.

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