PREMIO TESI DI LAUREA “ANNARITA SIMEONE”, I VINCITORI DELLA PRIMA EDIZIONE

PREMIO TESI DI LAUREA “ANNARITA SIMEONE”, I VINCITORI DELLA PRIMA EDIZIONE

*Da sinistra: Francesca Di Pirro, Vittorio Guglielmo, Giuseppina Buttaro, Noemi Adipietro, Franco Simeone*

Vittorio Guglielmo di Formia è il vincitore della prima edizione del Premio Tesi di Laurea “Annarita Simeone”, dedicato alla memoria della giovane ricercatrice universitaria di Gaeta prematuramente scomparsa. Guglielmo si è aggiudicato il premio della giuria composta da Giuseppina Buttaro, madre di Anna Rita Simeone; Milena Mannucci, presidente Cantieri culturali; Maria Serena Sapegno, professoressa Letteratura italiana Università La Sapienza Roma e coordinatrice del Laboratorio di studi femministi “Annarita Simeone”; Andrea Brengola, giornalista Lazio Tv; Livia Curcio, biologa e nutrizionista, già dottore di ricerca in Neuroscienze presso Policlinico Gemelli di Roma.

Vittorio Guglielmo ha partecipato al premio con la sua tesi dal titolo “Circolazione marina e dispersione di inquinanti nel Golfo di Gaeta” per la facoltà di Ingegneria per l’ambiente e il territorio dell’Università La Sapienza di Roma.

Questa la motivazione del premio: “La tesi inquadra perfettamente il contesto naturale del Golfo di Gaeta inteso come sistema complesso in cui agiscono molteplici fattori che concorrono nella creazione di un equilibrio precario. Lo studio presenta un solido apparato scientifico e un consistente supporto bibliografico. Interessante la riflessione sulla difficoltà di analizzare dati, valida la proposta di creare dei modelli di analisi più adatti a piccole realtà. Innovativo il contributo apportato dalla tesi nell’ottica della gestione integrata dei sistemi costieri”.

Tre le menzioni speciali: una per la Noemi Adipietro, autrice della tesi “L’architettura di Mola e Castellone dal XV al XVIII secolo”, premiata perché “presenta una approfondita rielaborazione storico-culturale che consente di inquadrare accuratamente l’oggetto di studio. Ricco l’apparato delle note. Capillare la ricostruzione delle singole opere inserite in un contesto anche letterario. Il lavoro si presenta come un interessante viaggio nella storia di Formia, permette di “vivere” la città in modo trasversale e acquisisce un valore particolarmente significativo nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell’unificazione di Mola e Castellone e quindi della nascita di Formia”; altra menzione per Fabio Biondi di Itri candidato con la tesi dal titolo “La montagna in pericolo. Il caso di studio dei Monti Aurunci”. Secondo la giuria “il lavoro affronta la tematica della montagna inserendola nel contesto dello sviluppo sostenibile. L’autore ben delinea la montagna come cuore pulsante degli Aurunci, un sistema in cui interagiscono diversi fattori e in cui l’uomo svolge un ruolo chiave. Nutrito l’apparato bibliografico, interessante l’impostazione del lavoro, frutto di un approfondimento realizzato direttamente “sul campo”, a contatto con il sistema montagna. In un linguaggio scorrevole e lineare la tesi si configura come un prezioso documento anche sulla identità naturale, economica e sociale delle città ricadenti nell’area aurunca”.

Per la sezione “Saggi Brevi” si è aggiudicata la menzione speciale la Classe V A dell’Istituto A. Colabello di Formia con il lavoro dal titolo “Gaeta e le sue opere difensive”, a cura di Francesca Di Pirro. “Il saggio breve realizzato dagli alunni della V A illustra l’insieme delle opere difensive che caratterizzano la città di Gaeta. Il lavoro appare particolarmente importante in considerazione dei recenti lavori di recupero che hanno portato alla luce interessanti reperti archeologici. Il saggio descrive con un linguaggio semplice, chiaro e scorrevole le strutture presenti nel Parco di Monte Orlando che rientrano nella categoria di beni culturali che la Convenzione dell’Aia del 1954 ha definito “prodotti del genio umano” cioè opere difensive, edificate a protezione della città di Gaeta, che la resero una fortezza inespugnabile tra le più formidabili in Europa. Con una impostazione “giornalistica”, il lavoro si configura come una inchiesta approfondita, arricchita da indagini sul campo. Ottimo il lavoro di ricerca bibliografica”, questa la motivazione del premio.

Dopo l’inaspettato successo di questa prima edizione del Premio Simeone è già aperto il bando per la seconda edizione. Per la sezione “Tesi di laurea” possono partecipare tutti coloro che hanno realizzato tesi dedicate ad argomenti legati al territorio delle province di Latina e Frosinone di cui dovranno analizzare e/o valorizzare alcuni aspetti peculiari (ad esempio storia, architettura, archeologia, biologia marina, letteratura, religione, ingegneria, etc.). Le tesi ammesse devono essere state discusse a partire dall’anno 2000 presso università italiane e pontificie in qualunque facoltà e corso di laurea. Una sezione è dedicata ai Saggi brevi.

Possono partecipare le scuole delle province di Latina e Frosinone che abbiano realizzato saggi brevi dedicati al territorio. Il concorso intende ricordare e valorizzare il profilo umano e professionale di Anna Rita che nonostante la sua età aveva raggiunto importanti traguardi, facendosi guidare sempre dalla passione per lo studio e per la scrittura. Le tesi possono essere inviate ai seguenti indirizzi e.mail:

cantiericulturali@yahoo.it, c.livia@tiscali.it, andrea.brengola@gmail.com

Per ulteriori informazioni: Associazione Cantieri culturali, Via Europa 66, Gaeta 04024 (LT). Tel. 0771.740257 oppure 349.7304375. Facebook: Cantieri culturali Gaeta

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