SEQUESTRATI STEROIDI E ANABOLIZZANTI PER UN QUANTITATIVO EQUIVALENTE A OLTRE 1.100 DOSI. DENUNCIATO UN RESPONSABILE

SEQUESTRATI STEROIDI E ANABOLIZZANTI PER UN QUANTITATIVO EQUIVALENTE A OLTRE 1.100 DOSI. DENUNCIATO UN RESPONSABILE

All’esito di un’operazione di contrasto ai traffici illeciti ed alla diffusione di sostanze pericolose, quali quelle dopanti e gli steroidi anabolizzanti, i finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Latina hanno sequestrato oltre 200 fiale e 100 pasticche di steroidi anabolizzanti, illegalmente detenute ed utilizzate da giovani frequentatori di palestre della provincia pontina, sottraendo al mercato illegale circa 1.100 dosi di “veleno”. Con una sola fiala di farmaco si possono infatti ottenere fino a 5 dosi iniettabili endovena.
Le sostanze erano destinate ad essere piazzate sul mercato locale a giovani sportivi probabilmente inconsapevoli dei gravissimi danni che comporta l’assunzione di tali prodotti per la salute, senza il controllo diretto di un medico e privi della necessaria prescrizione sanitaria.
L’attività investigativa, iniziata alcune settimane fa, è stata condotta anche attraverso il monitoraggio di alcuni rivenditori di integratori alimentari del territorio pontino. La conferma che alcuni di questi operassero in modo illegale è arrivata nel corso degli appostamenti effettuati nei confronti di uno di loro, un trentenne di Cori, presso la cui attività di Cisterna di Latina le fiamme gialle avevano rilevato un andirivieni anomalo di giovani sportivi.
Acquisita la certezza che si trattasse di traffici illeciti è scattato il blitz, nel corso del quale, all’interno dell’esercizio, i finanzieri hanno rinvenuto le sostanze dopanti, risultate illegalmente importate dalla Repubblica Moldava.
L’operazione delle fiamme gialle pontine ha portato alla luce l’esistenza di un mercato parallelo di sostanze pericolose: si parla di MESTEROLONE, TESTOSTERONE, TREMBOLONE, NANDROLONE, STANAZOLOLO, SOMATROPINA, METENOLONE.
Steroidi anabolizzanti, ormoni della crescita, ma anche l’ANASTRAZOLO, un farmaco antagonista, utilizzato dagli sportivi prima di una gara agonistica, per risultare negativi ai controlli antidoping, in quanto tale prodotto elimina gli effetti degli anabolizzanti, ma non i danni.
La somministrazione di tali prodotti senza prescrizione medica e senza il controllo diretto di un medico provoca infatti patologie gravissime e devastanti e danni spesso irreversibili quali ipertensione, infarto, trombosi, arresto cardiaco, psicosi, stati maniaco-depressivi e quant’altro.
Ingente il valore delle sostanze sequestrate, se si pensa che una sola fiala di ormone della crescita, dispensata solo sotto stretta osservazione medica, ha un valore sul mercato di circa 500 euro.
Il responsabile è stato deferito alla Procura della Repubblica di Latina e dovrà rispondere del reato di illecita importazione e detenzione di sostanze vietate in Italia nonché somministrazione di farmaci nocivi per la salute.

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