CAMPODIMELE, PICCOLINA E JOSEPHINE LA PECORA E LA CAPRA PIU’ BELLA DEGLI AURUNCI E AUSONI

CAMPODIMELE, PICCOLINA E JOSEPHINE LA PECORA E LA CAPRA PIU’ BELLA DEGLI AURUNCI E AUSONI

Prima classificata Piccolina, seconda Josephine. Non stiamo parlando di due avvenenti modelle che hanno sfilato in passerella a Campodimele mercoledì per accaparrarsi il premio finale del concorso Miss bellezza, bensì di due esemplari autoctoni degli Aurunci e Ausoni, la capra e la pecora.

All’attenzione di una giuria attenta si sono proposte 5 pecore e 7 capre, provenienti da alcuni allevamenti dell’area protetta. L’obiettivo della iniziativa” ha specificato il sindaco Zannella – è quello di incentivare l’attività produttiva attraverso la ricerca e divulgazione scientifica delle razze locali. Il Concorso si è svolto nel Parco della Rimembranza del piccolo borgo nonostante la pioggia. Hanno partecipato le aziende di Pasqualina Moretti, Immacolata Filona, Giuseppe Ruggieri, Gennaro Ciccarelli, Marialuisa Moretti, Michele Minghella, Evelina e Onorina Spirito, Fernando Masella, Claudio Pelliccia, Lorena Minghella e Antonio Ciccarelli. Il progetto è nato nel 2002 con il generale Aldo Lisetti, si è interrotto per qualche tempo  e quest’anno è ripartito con la VI edizione del Premio denominato “Nostra fauna”.

Il commissario dell’Ente Iris Volante e membro della Giuria  ha evidenziato nel suo intervento di saluto “l’importanza del settore e l’incidenza stessa a livello economico che esso può avere se aiutato adeguatamente dalle istituzioni”. Gli altri membri della Giuria erano i medici Turriziani dell’ordine dei veterinari di Frosinone,  e Zottola e Mallozzi di Latina, il giornalista di Geo&Geo (Rai3), nonché docente universitario in scienze animali Francesco Petretti, il sindaco Zannella, l’assessore provinciale Tiero ed il generale Lisetti.

Si sono aggiudicati il premio gli esemplari che meglio rispondevano  alla valutazione del profilo anatomico, costituzionale, ed a quello del vello e del pelo.

Una sfida quella del comune e dei suoi partner, tra cui il Parco, per dare una risposta alle emergenze economiche dei nostri tempi e per portare l’attenzione del settore a livello provinciale e non solo.

“L’incentivo alla pastorizia è indispensabile anche per migliorare la qualità dei cibi delle nostre tavole ed una attenta politica sostenibile può fare la differenza dell’economia e del territorio stesso. Iniziative come queste – hanno ribadito i membri della Giuria – vanno salvaguardate e potenziate perché oltre a incentivare il turismo verde rafforzano l’appartenenza al territorio e le nostre stesse origini”.

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