OPERAZIONE PAPER CARS, OTTO ARRESTI E 40 DENUNCE

OPERAZIONE PAPER CARS, OTTO ARRESTI E 40 DENUNCE

Dopo mesi di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina – Sost. Proc. Dott.ssa Olimpia MONACO, questa mattina all’alba, gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale Lazio e della Sezione Polizia Stradale di Latina e Frosinone, hanno dato esecuzione a 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere e ad una misura degli obblighi di P.G. nei confronti di altrettanti esponenti di un sodalizio criminale composto da cittadini italiani, tutti residenti tra Aprilia, Nettuno e Latina, specializzato nel falso documentale, riciclaggio di veicoli e truffe in danno di compagnie assicurative e finanziarie, aggravate dall’elevato valore economico del danno.

Punto focale dell’organizzazione criminale, risulta essere B.F., residente a Nettuno, lo stesso utilizzando un sistema di società intestate a terzi, ma a lui direttamente riconducibili sia sul piano economico che su quello operativo, provvedeva a nazionalizzare nel Paese veicoli inesistenti o prodotti dalle case costruttrici, ma destinati a mercati di altri continenti.

Le indagini in corso hanno permesso di verificare che a far data dal novembre 2007 l’organizzazione criminale ha iniziato ad immatricolare vetture di alta gamma, (BMW e MERCEDES, PORSCHE, etc) presso vari uffici della MCTC, utilizzando modalità che nel tempo sono state modificate ed affinate.

Modus operandi 1 – La modalità di illecita immatricolazione dei veicoli, consisteva nella produzione di falsi certificati di conformità, su cui venivano trascritti numeri di telaio di vetture mai prodotte dalle case costruttrici, che successivamente venivano presentati agli uffici pubblici competenti, i quali provvedevano a rilasciare targhe e documenti di circolazione originali.

Modus operandi 2 – Altro modus operandi, utilizzato dall’organizzazione in evidente affinamento del precedente, consisteva nel produrre certificati di conformità falsificati, anziché negli Uffici della MCTC Italiana, nei corrispondenti Uffici Tedeschi, ottenendo così documentazione di circolazione estera originale che poi veniva utilizzata per nazionalizzare in Italia i predetti veicoli comunque inesistenti.

Modus operandi 3 – Ulteriore evoluzione del predetto modus operandi , consisteva nell’esibire sempre in Germania, documentazione di circolazione Italiana, provento di delitto o falsificata, su cui venivano apposti dati relativi a veicoli prodotti per mercati extra UE. Al fine di evitare la riconducibilità di tale operazione ai reali richiedenti, veniva utilizzata un identità fittizia e prodotto in copia un documento di identità falso, unitamente alle altre documentazioni, sempre false, idonee ad ottenere l’immatricolazione o l’intestazione in Germania dei predetti veicoli.

La procedura sopra indicata, oltre a consentire la creazione di veicoli esistenti solo sulla carta, in alcuni casi, come dimostrato dai veicoli sequestrati nel corso dell’indagine, ha permesso all’organizzazione di riciclare veicoli compendio di furto a cui veniva contraffatto il numero di telaio e gli altri dati identificativi.

In particolare B.F., attraverso altri sodali, controllava direttamente le seguenti società, tutte prive di strutture operative e di vendita al pubblico e costituite solo sulla carta: BAY CAR srl, IPERCAR srl, GRUPPO IVI srl, FONTEIANA Auto srl, CAR HOUSE srl, ditta UNIVERSAL STAR, C&C DIAMONDS srl, ROYAL RENT srl.

La misura cautelare in carcere veniva disposta per le seguenti persone:
B. F., nato a Latina, il 29.07.1964,
D. G. M., nato a nato ad Aprilia il 27.06.1962
U. R., nata a Sheffield (GB) il 23.11.1963
C. R., nato a Casablanca (MAROCCO) il 20.01.1964
T. F., nato a Roccasecca (FR) il 10.11.1946
F. P. A. nato a Casablanca (MAROCCO) il 14.05.1953
B. B., nata a Latina il 28.01.1971
G. G., nato a Roma il 02.03.1957 (unico destinatario del provvedimento degli obblighi di P.G.)

Tutte le suindicate persone, oltre a fornire il loro contributo strumentale, dichiarandosi amministratori di società poi direttamente gestite dal B.F., si sono dimostrate pienamente coinvolte nell’attività dell’organizzazione criminale in ruoli di primo piano.

Altre nr. 40 persone venivano deferite all’A.G. in stato di libertà.

Si precisa, infine, che tutti i citati personaggi erano già stati destinatari di analoga misura cautelare nel mese di maggio 2012. In quest’ultimo anno si accertava la reiterazione dei comportamenti criminali ascritti e il tentativo degli stessi di inquinare le fonti di prova mediante la presentazione di denuncie di furto per veicoli di fatto inesistenti.

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