APRILIA, VERSO L’ADOZIONE DEFINITIVA DELLA VARIANTE DI RECUPERO

Si è conclusa nel pomeriggio odierno, e dopo un ampio dibattito articolatosi in tre giornate di lavori assembleari, la seduta di Consiglio comunale convocata per l’analisi delle osservazioni alla variante speciale per il recupero dei nuclei abitativi spontanei.

Il Consiglio Comunale ha respinto tutte le osservazioni, e così di fatto ha accelerato l’iter per l’adozione definitiva della variante stessa. Al termine del dibattito, il sindaco f.f. Antonio Terra ha elogiato il lavoro dell’assise consiliare e dei tecnici dell’Ufficio Urbanistica, evidenziando la volontà dell’amministrazione di tutelare anche i proprietari dei terreni esclusi in sede di valutazione da parte della Regione Lazio.


“L’amministrazione comunale ha tracciato le linee guida per la definitiva adozione della variante – ha detto il sindaco f.f. Terra – appena questa dalla Regione è tornata ad Aprilia dopo l’esame del comitato tecnico. È stata una decisione assunta collegialmente con il sindaco Domenico D’Alessio, in linea con il nostro programma elettorale, che oggi portiamo a compimento per quanto ci compete. I partiti, ben rappresentati in quest’aula, dovrebbero riflettere su questo: non ci sembra che chi vanta filiere di governo si sia speso per rifinanziare la legge n.6 del 2007 in modo da garantire la realizzazione di nuove opere di riqualificazione igienico-sanitaria. Oggi in quest’aula consiliare abbiamo varato un documento importantissimo che rappresenta un risultato storico per il futuro della nostra città. La definitiva adozione della variante consentirà l’avvio di un percorso per il vero recupero urbanistico della città, per avvicinare le periferie al centro urbano, dotando le borgate di servizi, di spazi pubblici e di un nuovo assetto del territorio più omogeneo e rispondente agli standard di qualità della vita. Non ultimo, in un periodo come questo di crisi diffusa, la variante potrà rappresentare anche la possibilità di un rilancio economico determinante per la comunità”.