“VIAGGIO IN ITALIA” FA TAPPA A FONDI

Un appuntamento d’eccezione a Fondi. Sabato 19 maggio, alle 18:30, presso la prestigiosa sede di Palazzo Caetani, a due passi dal Castello, si terrà la seconda tappa dell’incontro-evento Viaggio in Italia. Alla riscoperta della Storia del nostro Paese attraverso il suo Cinema. Un evento organizzato dall’Associazione Culturale “Il Quadrato” in collaborazione con Valentina Notarberardino, professionista della comunicazione, con il patrocinio del Comune di Fondi. Quella di Fondi sarà una tappa particolarmente significativa del metaforico viaggio in Italia, rivista ed accresciuta dopo il successo della presentazione a Formia avvenuta lo scorso dicembre, in vista dei prossimi appuntamenti in programma.

Una serata in compagnia di Edoardo Zaccagnini, responsabile dell’Osservatorio italiano della Rivista “Close Up”, saggista e collaboratore dei programmi cinematografici di “La7”, e Daniele Lupi, esperto di cinema italiano, caporedattore della Rivista “Schermaglie” e collaboratore del Cineclub “Detour” a Roma. I due critici a confronto racconteranno la storia d’Italia attraverso il cinema, mostrando tanti piccoli frammenti di film italiani, ricostruendo, passo dopo passo, tutti questi primi 150 anni di Storia nazionale. I momenti più felici e quelli estremamente dolorosi, le grandi date ed i grandi nomi, ma anche il costume, la moda ed i cambiamenti culturali. Saranno due ore di full immersion a caratterizzare l’evento fondano, tra immagini, parole e colonne sonore che tanto hanno contribuito a raccontare e formare il nostro patrimonio storico, sociale e culturale, dal Risorgimento ai giorni nostri. Il montaggio e la regia sono a cura di Annalisa Picardi.

Viaggio in Italia si avvale della preziosa collaborazione di Basement Project Room, la prestigiosa galleria d’arte in via Tommaso D’Aquino 26 a Fondi. che per l’occasione ospiterà 35mm, la mostra inedita di Alessandro Di Gregorio. Il vernissage, previsto alle 17:00 di sabato 19 maggio, aprirà ufficialmente l’evento con un brindisi inaugurale in compagnia di tutti i protagonisti che caratterizzeranno la serata a Palazzo Caetani a partire dalle 18:30. 35mm presenta i disegni dell’apprezzato artista fondano – realizzati ad hoc per l’incontro – prendendo spunto dal più diffuso formato standard della pellicola cinematografica, attraverso un’originale scansione grafico-pittorica. Non solo opere d’arte. Dal 19 al 27 Maggio presso Basement Project Room sarà possibile anche ammirare locandine, fotobuste ed altri prodotti  di grafica pubblicitaria relativi al cinema di Giuseppe de Santis, selezionate da Stefano Di Pietro. Rare e preziose storie per immagini che custodiscono per sempre i colori, i volti, gli scenari di una Italia radicalmente mutata nel tempo. Il tutto sarà accompagnato da un’ampia selezione delle colonne sonore dei più importanti film nostrani, proposte da Alessandro Sciarra.

Sarà un evento dedicato al cinema nostrano a 360° quello proposto a Fondi il 19 Maggio. Dal vernissage della mostra alle 17:00, all’incontro con gli esperti Zaccagnini e Lupi a Palazzo Caetani alle 18:30 il percorso è breve. Una piacevole passeggiata lungo lo storico Corso Appio Claudio. Se è vero quanto afferma il maestro Carlo Lizzani, ossia che “il cinema italiano è stato il sismografo che più di una volta è riuscito a cogliere e portare alla luce gli aspetti più profondi e meno visibili di alcuni fenomeni rilevanti del nostro Novecento”, l’evento fondano offrirà un osservatorio privilegiato per la storia. Gli spettatori saranno chiamati ad un viaggio piacevole ed utile, nel quale ci sarà da correre e fermarsi talvolta per brevi riflessioni. Un viaggio bello, intenso, fitto di paesaggi e personaggi molto diversi tra loro. Del resto, come sosteniene Carlo Azeglio Ciampi, “il nostro Risorgimento è una miniera di storie appassionanti che aspettano di essere raccontate.” L’itinerario proposto da Zaccagnini e Lupi partirà proprio dalle origini, dall’alba della nazione: l’Unità d’Italia.

Quello tra cinema e grande storia è legame che nasce da subito, basti pensare che il primo film di finzione italiano, del 1905, è La presa di Roma, che racconta la breccia di Porta Pia. La Regia è di Filoteo Arberini e si tratta del primo esempio di un cinema italiano (già dai tempi del muto) fortemente legato ai temi del Risorgimento. E’ evidente che il cinema è stato da subito considerato un mezzo potentissimo per la costruzione e la trasmissione della nuova idea di nazione. Mussolini, non a caso, lo chiamava “l’arma più forte”. Attraverso un cinema italiano che, per fortuna, non smette mai di produrre precisi certificati e utilissime fotografie, si possono ricostruire l’epoca risorgimentale, coi suoi miti, le sue tappe e le sue contraddizioni; la Prima Guerra Mondiale, dove gli Italiani per la prima volta si incontrano e capiscono di appartenere allo stesso Paese; il ventennio fascista, dalla Marcia su Roma alla caduta; la Seconda Guerra Mondiale; l’occupazione tedesca, la resistenza, il difficile dopoguerra, i cambiamenti di costume che dagli anni ’50 portano lentamente al ’68, passando per la breve stagione del boom economico. E poi gli anni di piombo, le fabbriche, le stragi impunite, l’omicidio Pasolini, il sequestro Moro, il crollo delle ideologie, Falcone e Borsellino, le grandi ondate migratorie di questi ultimi anni, le nuove realtà politiche nate con la Seconda Repubblica. Senza dimenticare le coinvolgenti imprese sportive e le emozioni che queste hanno regalato agli Italiani; ricordando anche le canzoni che hanno fatto da colonna sonora al nostro cammino, da Mina, Celentano, Little Tony e Modugno, a Gianni Morandi, Lucio Dalla, Patty Pravo, Gino Paoli e Rita Pavone: voci e volti che il cinema italiano, nella forma del “musicarello”, e non solo, ha registrato e meravigliosamente conservato, e che oggi sono ancora più preziosi di allora.

Insomma, a Fondi il 19 Maggio si parlerà del cinema come dinamico ed emozionante strumento di viaggio nel tempo e nella storia del nostro Paese, grazie ad una sequenza di immagini nitide, a volte chiarissime ed a volte invece da spiegare, da interpretare, perché cariche di un valore nascosto in un fondamentale sottotesto. E’ con questo proposito che Edoardo Zaccagnini e Daniele Lupi proporranno una miscela di immagini e parole, sequenze di cinema alto e basso, d’autore e popolare, attraverso le quali vogliono ripercorre col pubblico la strada che dall’alba, dall’inizio, arriva fino ai giorni nostri. Perché viaggiare è sempre emozionante e perché il cinema emoziona di suo. Ma soprattutto perché conoscere il passato, come diceva Antonio Gramsci, aiuta a capire meglio il presente. Il “viaggio” sarà frizzante e divertente, fluido e gustoso, utilizzando, accanto a film fondamentali, brani di testi e di reperti letterari che possono aggiungere sostanza e sapore alla narrazione. Sarà data ampia evidenza alle grandi opere nazional-popolari che hanno raccontato gli Italiani col linguaggio che questi potevano facilmente assorbire: e allora ecco tutta la genialità di Totò, la simpatia di Sordi, la forza di Gassman, l’energia di Monica Vitti, la tenerezza di Manfredi, la semplicità di Mastroianni, il fascino di Stefania Sandrelli, la maschera di Tognazzi, tutta l’Italia conservata nelle gag di Franco e Ciccio.

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