JEFFERSON SI FERMA. IL LATINA SPOSA L’INIZIATIVA DEL DOTTOR COLETTA

Le brutte sensazioni avute ieri (giovedì 10 maggio) nel corso dell’allenamento si sono tramutate in cruda realtà. Jefferson Andrade Siqueira si ferma ancora per uno strappo muscolare rilevato dalla risonanza magnetica di questa mattina (venerdì 11 maggio) al flessore della gamba e non sarà in campo per il match di andata contro la Triestina che si giocherà, lo ricordiamo, domenica 20 maggio prossimo al “Domenico Francioni”. Per il brasiliano parlare di stagione sfortunata a questo punto sarebbe riduttivo, anche se le speranze di recuperarlo entro la gara di ritorno di domenica 27 maggio al “Nereo Rocco” di Trieste sono vive. Nella seduta di questa mattina comunque si sono allenati tutti, compreso un Alessandro Tulli in netta ripresa e che potrebbe tornare utili vista anche l’assenza dell’altro attaccante Kola Agodirin. Buone notizie arrivano da Bologna, dove Matute si sta sottoponendo ad accurate cure fisioterapiche per estinguere il fastidioso dolore all’adduttore. Il camerunense tornerà in gruppo a partire da mercoledì prossimo, 16 maggio. Domani mattina (sabato 12 maggio) la squadra giocherà a “Trigoria” l’amichevole con la Roma Primavera a partire dalle 11.

L’INIZIATIVA – Intanto la società Us Latina Calcio ha voluto sposare a pieno l’iniziativa promulgata dal dottor Damiano Coletta con il supporto dell’Associazione Cardiores Onlus del primario Edoardo Pucci. Il 21 maggio si svolgerà infatti una giornata, che si terrà presso la Sala Riunioni del SS. Pietro e Paolo in via Londra a Latina, dedicata all’addestramento alle manovre di rianimazione all’uso del defibrillatore da rivolto agli addetti ai lavori delle realtà calcistiche locali. Il corso avrà la durata di 5 ore. Pronta, come detto, la risposta da parte dello staff sanitario nerazzurro coordinato dal dottor Gianluca Martini. La società invierà al corso di formazione Stefano Mazzanti, Giuseppe Ciotti e Giuseppe De Chiara: “Un altro passo importante della nostra battaglia di sensibilizzazione al problema dell’uso dei defibrillatore – ha spiegato l’amministratore delegato Luigi Angiello – L’eco mediatico che purtroppo ha avuto il caso Morosini non deve perdere di potenza. Dobbiamo continuare a battere il ferro finché caldo prima che sia, ancora una volta, troppo tardi”.

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