V WORKSHOP INTERNAZIONALE “AGROSPAZIO 2012: AGRICOLTURA E SPAZIO, UNA SFIDA COMUNE PER LO SVILUPPO”

V WORKSHOP INTERNAZIONALE “AGROSPAZIO 2012: AGRICOLTURA E SPAZIO, UNA SFIDA COMUNE PER LO SVILUPPO”

Si terrà il 24 e il 25 maggio prossimi, nella splendida cornice di Sperlonga presso l’ex chiesa di Santa Maria, il V Workshop Internazionale Agrospazio 2012 dal titolo “Agricoltura e Spazio, una sfida comune per lo sviluppo”.

Un appuntamento importante per la provincia di Latina, di valenza internazionale, organizzato da Federlazio Latina e da Aero Sekur con il contributo di Camera di Commercio di Latina e patrocinato dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Latina, dal Comune di Latina e da quello di Sperlonga. Partner importanti: l’Università dell’Arizona e il CEAC (Controlled Environment Agricolture Center) insieme alle agenzie spaziali ESA e ASI. Questo V Workshop è il proseguo degli appuntamenti con Agrospazio che si sono tenuti a cadenza biennale dal 2004 ad oggi.

Agrospazio è un progetto che unisce l’agroalimentare all’industria aerospaziale, nato con l’intento di sviluppare le tecniche e le competenze impiegate per la realizzazione di una serra destinata alla coltivazione di specie vegetali in ambienti spaziali facendo ricorso alla tecnologia costruttiva dei sistemi gonfiabili, ma che nel tempo è diventato molto di più.

A partire dal primo convegno, nel 2004 a Fondi, molta strada si è fatta grazie al contributo di importanti partner nazionali e internazionali. Nel 2005 è stata avviata la prima fase realizzativa; nel corso del II Workshop, che si svolse nel 2006 a Sperlonga, venne presentato un primo prototipo di serra gonfiabile messo a punto dall’Areo Sekur collegato ad un progetto per la coltivazione di prodotti commestibili in ambienti estremi. Dal 2008 si è iniziato ad approfondire le possibili applicazioni delle tecnologie sviluppate anche alla coltivazione serricola. Parallelamente il tema della serra “triple use” è stato promosso e portato ad un livello ancora più alto di visibilità con Baolab, presentato in concorso per l’esposizione Expo2015. Un progetto che prevede la realizzazione di una struttura monumentale, un sistema agroalimentare autosufficiente in grado di consentire la coltivazione in aree urbane, semidesertiche e spaziali.

Il 29 gennaio dello scorso anno, infine, la navicella Russa Progress ha raggiunto la stazione Spaziale Internazionale (ISS). A bordo c’era l’esperimento EPO (Educational Payload Operations), un sistema serricolo sviluppato da Areo Sekur alla scopo di verificare la possibilità di produrre, nello spazio, cibo per astronauti.
Questo esperimento, finanziato dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) è stato gestito a bordo della Stazione Spaziale dell’astronauta italiano Paolo Nespoli che è riuscito a fare crescere piantine di Arabidopsis. Tutte le attività a bordo della Stazione Spaziale sono state registrate e monitorate e poi utilizzate nelle scuole di tutta Europa nell’ambito di un progetto educativo sui Voli Spaziali Umani.

Questa nuova interazione tra ricerca agronomica e ricerca spaziale, come evidenziato anche nelle prime fasi del progetto, apre tutta una serie di opportunità in termini di ricadute a terra dei risultati della ricerca applicata tanto strategiche quanto tecnologiche, a partire dai benefici rispetto alle principali criticità della coltivazione serricola, come impoverimento del terreno, spreco d’acqua, utilizzo di sostanze chimiche e scarsa capacità produttiva.

Le novità presentate durante questa quinta fase sono frutto della ricerca condotta in questi anni, come le nuove coperture che aumentano il grado di affidabilità della selezione dello spettro solare e contribuiscono al mantenimento delle condizione interne ottimali o l’installazione di un sistema di illuminazione a LED altamente avanzato e dedicato, progettato appositamente per la coltivazione di specie vegetali in serra.
Una sfida ambiziosa che segna un passo importante per la ricerca scientifica all’interno della PMI rappresentata da Federlazio che ha, da subito, sposato il progetto di Agrospazio convinti che l’innovazione e la ricerca ad altissimi livelli non sia una consuetudine soltanto delle grandi aziende.

In un momento storico come quello che stiamo vivendo la volontà di Federlazio è senza dubbio quella di riuscire a dare, anche con questo progetto, un contributo forte per l’economia locale attraverso la collaborazione tra il settore agricolo e quello spaziale facendo diventare la provincia di Latina una vetrina internazionale e un laboratorio di sperimentazione.

Nel 2010, inoltre, il progetto Agrospazio, partito da Latina, si è inserito in un quadro regionale. E’ nato, infatti, all’interno di Federlazio, un settore dedicato a “aerospazio e areodifesa”, presieduto proprio dall’Ing. Silvio Rossignoli Presidente dell’Areo Sekur spa di Aprilia.

“Il progetto Agrospazio è un progetto vincente, di questo ne siamo sicuri – afferma il direttore della Federlazio di Latina, Saverio Motolese. Voglio rinnovare i miei complimenti all’Ing. Rossignoli e a tutta l’Areo Sekur che da anni, ormai, lavora duramente in questo campo ottenendo risultati importanti e di valenza internazionale. Soprattutto in un momento come quello che sta vivendo la nostra economia – aggiunge Motolese – siamo orgogliosi di avere all’interno di Federlazio una realtà come quella di Areo Sekur che continua a crescere andando in controtendenza con quello che purtroppo accade nel resto del nostro Paese. La ricerca, tuttavia, andrebbe sostenuta ed incentivata e questo in Italia non accade. Voglio, invece, ringraziare la Camera di Commercio di Latina nella persona del presidente Zottola che ha sempre creduto e sostenuto anche economicamente questo importante progetto internazionale che è Agrospazio”.

“Il V Workshop Internazionale, ormai punto di riferimento per i massimi esperti legati allo spazio e alle tecniche di coltivazione idroponica in ambiente controllato, ha l’obiettivo – spiega Silvio Rossignoli, presidente dell’Areo Sekuer spa – di rispondere alla crisi economica con gli strumenti che ci sono propri: idee, progetti, obiettivi d’eccellenza, innovazione. Dal Lazio è partita nel 2004 una sfida ambiziosa che oggi assume un’importanza strategica. Siamo convinti – prosegue l’Ing Rossignoli – che dall’Agrospazio, dalla sostenibilità ambientale e dal risparmio energetico, oltre che dall’integrazione tra impresa e ricerca, passi un’importante strada da percorrere per dare nuovamente all’Italia la possibilità di competere nei mercati internazionali”.

Il progetto, come spiegato in precedenza è supportato e sponsorrizzato dalla Camera di Commercio di Latina. “Agrospazio è diventato uno slogan che speriamo possa spronare le imprese della provincia di Latina a dare importanza all’innovazione, alla ricerca, alle nuove tecnologie ha affermato l’avv. Pietro Viscusi, segretario generale della Camera di Commercio di Latina. La scelta di accoppiare da un lato la terra, la sopravvivenza dell’uomo, dall’altro lo spazio, l’immateriale, il sogno – continua Viscusi – ci convince da sempre a sostenere il progetto, che contenendo in sè due opposti contiene tutto ciò di cui ha bisogno. Se queste tecnologie possono essere applicate all’agricoltura non possiamo avere dubbi che possano essere applicate anche ad altri settori”.

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