BIMBA CONTESA A FORMIA, L’ARRESTO DEL PADRE FU ILLEGITTIMO

Quello del 19 maggio 2011 a carico di Luigi V. fu un arresto che non andava eseguito. Così ieri il giudice Rosanna Brancaccio lo ha assolto con formula piena dalle accuse di resistenza, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale. Assoluzione peraltro richiesta anche dal pm in aula Giuseppe Miliano. I fatti prendono il via da una vicenda famigliare con al centro una bimba contesa. L’uomo, separato dalla compagna, era infatti da tempo affidatario della figlia. Temendo problemi con la madre, il 19 maggio 2011, recandosi a prendere la bambina all’uscita da scuola, chiede l’intervento degli agenti del Commissariato di Formia. Giunti sul posto, avendo effettivamente  constatato essere in corso un litigio tra i due ex compagni, gli agenti intervenuti invitavano entrambi a seguirli presso gli uffici di via Olivastro Spaventola per risolvere la controversia. Quindi chiedevano all’uomo la documentazione sull’affidamento della bimba. Questi telefonava alla sorella perché portasse in Commissariato la documentazione necessaria, assicurando i parenti, nel corso della conversazione, sull’affidamento.

All’arrivo dei famigliari, però, la madre della bimba veniva vista uscire in tutta fretta dagli uffici insieme alla bambina in lacrime. L’uomo, invece, secondo quanto raccontato in una passata udienza dalla sorella e dalla cugina, urlava faccia a terra circondato dagli agenti e in stato di arresto, poi refertato con quattro giorni di prognosi (due e tre giorni per i due agenti intervenuti). Alla richiesta di spiegazioni sul fermo le due donne parenti dell’uomo venivano fatte allontanare. Successivamente l’intervento dell’avvocato Mattia Aprea che prima, sempre secondo la ricostruzione in aula, veniva in mali maniere, anche insultato secondo il racconto dei parenti dell’arrestato, e poi fatto entrare negli uffici dopo essere stato preso di forza per le spalle, tra l’altro sbattendo sul suo piede sinistro il cancello che delimita l’ingresso al commissariato.

Ieri, infine, la decisione del giudice Brancaccio che ha assolto il formiano. Entro i prossimi novanta giorni le motivazioni alla sentenza da cui l’avvocato Mattia Aprea potrebbe ripartire per un nuovo procedimento, questa volta a carico degli autori dell’arresto.

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