PAREGGIO 1-1 PER IL LATINA CON LA CREMONESE. DECISIVI I 90 MINUTI DI SPEZIA

Nella partita da dentro o fuori, ultima gara della stagione regolare al Francioni, il Latina pareggia per 1-1 con la Cremonese. Dopo il successo con il Trapani di mercoledì, Sanderra è costretto a cambiare uomini e assetto tattico. L’infortunio di Matute, che non ce l’ha fatta a recuperare nonostante gli sforzi, e la squalifica di Burrai, costringono infatti il tecnico nerazzurro a ricorrere al 4-4-2. Martinuzzi a difesa dei pali, coperto da una linea a quattro formata da (partendo da destra) Bruscagin (Gasperini non era disponibile per infortunio), Agius, Farina e Toscano. A centrocampo è la coppia centrale Berardi – Fossati ad avere il compito di interdizione e costruzione di gioco. Ai lati Giacomini (sinistra) con Falzerano (destra). Orfano di Jefferson, il peso dell’attacco grava sulle spalle di Bernardo e Kola.

LA GARA – Partenza controllata da parte delle due formazioni. Dopo i primi minuti di marca pontina, però, viene fuori la Cremonese, brava a guadagnare campo con un ottimo palleggio sulla mediana. Il primo frutto di questo leggero predominio territoriale si manifesta al 16′, quando un rasoterra di Filippini da sinistra impegna Martinuzzi alla doppia presa a terra. Quattro minuti dopo grosso brivido per la porta del Latina. Con una punizione di Filippini che attraversa tutta l’area e viene deviata di testa da Agius che per poco non beffa il proprio portiere. Al 26′ è ancora grande pericolo per i nerazzurri. Su un disimpegno sbagliato di Farina, Nizzetto recupera palla e ha vita facile nel guadagnare il fondo e mettere al centro per Filippini che solo all’altezza dell’area piccola spara un sinistro al volo a botta sicura che trova però il petto di Agius, appostato sulla linea. Il salvataggio del difensore maltese vale un gol. I padroni di casa sembrano sulle gambe ma resistono. Al 36′, però, è di nuovo Cremonese con un’azione avvolgente che libera al tiro Dettori. La sua botta dai 25 metri impegna severamente Martinuzzi in tuffo. Il Latina aspetta il proprio momento, fino all’incredibile epilogo del primo tempo. All’ultimo minuto di recupero, infatti, arriva il vantaggio pontino al primo vero affondo: Falzerano vola sulla destra, supera due uomini di slancio e poi mette al centro dell’area dove Kola ha il tempo di stoppare di petto e prendere la mira per infilare Alfonso. Si va al riposo sull’1-0.

LA RIPRESA – Nella ripresa la Cremonese cambia subito: dentro Semenzato per Favalli ed i risultati si vedono immediatamente. Su un calcio d’angolo di Dettori, al 2′, il signor Manganiello vede una trattenuta su Cesar e assegna il calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Le Noci che non sbaglia spiazzando Martinuzzi: tutto da rifare, dunque, per i padroni di casa. Sanderra risponde e cambia a sua volta il proprio schieramento. Dentro Ricciardi a rinforzare la mediana e fuori Giacomini con il Latina che passa al 4-3-3. Proprio Ricciardi, al 16′ è protagonista con una botta dalla distanza con il sinistro che sibila di poco sopra la trasversale della porta ospite. Si accende la gara e la Cremonese risponde. Nizzetto inventa per vie centrali (controllando con un braccio) e libera nello spazio Le Noci che dal lato corto dell’area destro spara in diagonale con la sfera che esce di un millmetro. Nelle proteste dei padroni di casa ne fa le spese il tecnico in seconda, Luca Sanderra, allontanato dalla panchina. La partita diventa bellissima. Il Latina attacca e gioca meglio, ma è la Cremonese a rendersi ancora pericolosa al 26′, quando su cross di Nizzetto dalla sinistra trova l’imperiosa incornata di Le Noci che gira a rete trovando la risposta del palo. Risposta Latina appena un minuto dopo: Fossati recupera palla e appoggia per Falzerano che da destra pennella per la testa di Bernardo che riequilibra il conto dei pali trovando la traversa ad Alfonso battuto. Ancora Latina alla mezzora, con un angolo di Fossati insidiosissimo incornato da Berardi. Salva sulla linea Alfonso con un intervento prodigioso tutto di riflessi.

LE DICHIARAZIONI POST GARA

Un pari in rimonta che lascia un retrogusto amaro nelle bocche di mister Sanderra che, con un occhio rivolto allo schermo della tv che snocciola la classifica di Lega Pro afferma a mezza bocca: “Con i tre punti saremmo stati salvi”. E invece ci sarà da vincere o almeno portare a casa un punto anche dal campo di La Spezia, con i liguri alla ricerca della vittoria del campionato: “Ma sono fiducioso – continua il tecnico nerazzurro – Perchè se giochiamo così come oggi potremmo anche portare a casa un qualcosa di inaspettato. Non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi, determinati e bravi a sopperire ai momenti di difficoltà con la voglia e l’agonismo. Nonostante le tante assenza abbiamo anche messo sotto a tratti uno squadrone come la Cremonese. Nel primo tempo abbiamo sofferto, e tanto, riuscendo a limitare i danni e poi colpire senza pietà al primo affondo. Nella ripresa, invece, pur giocando meglio ci siamo dovuti arrendere di fronte all’ennesimo episodio arbitrale dubbio di questa incredibile stagione. Voglio rivedere l’occasione del rigore, anche se il sentore è che il direttore di gara sia stato un tantino generoso. Poi un legno a testa che suggellano un pareggio che probabilmente ci può stare, anche se nel finalo abbiamo terminato in spinta senza trovare l’affondo decisivo. Resta un punto prezioso, ma c’è ancora tutto da scrivere”.

IL TABELLINO

LATINA – CREMONESE 1-1

Latina: Martinuzzi, Bruscagin, Toscano, Giacomini (11’st Ricciardi), Agius, Farina, Falzerano (42’st Martignago), Berardi, Bernardo, Fossati, Kola (34’st Tortori). A disp.: Radio, Burzigotti, Citro, Giannusa. All.: Sanderra.

Cremonese: Alfonso, Sales, Favalli (1’st Semenzato), Minelli, Cesar, Pestrin, Filippini, Fietta, Le Noci (47’st Tacchinardi), Dettori, Nizzetto (31’st Musetti). A disp.: Bianchi, Rigione, Degeri, Rabito. All.: Brevi.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo. Assistenti: Iorizzo di Rimini e Palazzoni di Lucca.

Marcatori: 48’pt Kola, 2’st (rig.) Le Noci

Note – Ammoniti: Favalli, Berardi, Bernardo, Fietta, Toscano. Recuperi: 4′(pt); 5′ (st).

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