ACQUALATINA S.P.A. CHIUDE IN ATTIVO IL BILANCIO DI ESERCIZIO 2011

ACQUALATINA S.P.A. CHIUDE IN ATTIVO IL BILANCIO DI ESERCIZIO 2011

Si è svolta oggi, presso la sede centrale di Acqualatina S.p.A., la conferenzastampa di presentazione del bilancio di esercizio 2011. In apertura dei lavori il presidente Giuseppe Addessi ha espresso soddisfazione per gli importanti risultati portati a termine in quest’anno di lavoro e per l’efficienza dell’operato di tutto il personale Acqualatina, che hanno permesso una chiusura di bilancio in attivo di 545mila euro.

Prima di lasciare la parola al neo amministratore delegato Raimondo Luigi Besson, già vice presidente Acqualatina SpA, Addessi ha voluto puntare l’attenzione su alcuni temi specifici.

“Mi piace sottolineare in apertura – ha dichiarato Addessi – come la riduzione dei membri del CdA da 7 a 5, deliberata dall’Assemblea dei Soci qualche giorno fa, non corrisponde ad un obbligo di legge, come invece la riduzione da 11 a 7 membri avvenuta nel 2007, ma esprime una libera volontà dei Soci ed in particolare della compagine pubblica e, quindi, dei Sindaci, che hanno voluto agire nell’ottica della riduzione dei costi e dell’efficienza; a tal proposito mi sembra corretto anche ricordare che già nel 2007 gli emolumenti corrisposti al CdA erano stati ridotti al di sotto del limite consentito dalla legge nella misura di circa il 40%. Tali emolumenti sono disponibili sul sito societario dal primo giorno della mia presidenza.  Per quanto riguarda i prossimi passi che ci proponiamo come Società, il 2012 consoliderà il percorso già intrapreso nel miglioramento continuo della qualità del servizio, sia dal punto di vista di nuovi investimenti con la realizzazione di opere a servizio del territorio, che dal punto di vista di nuovi servizi a favore dell’utenza: obiettivo irrinunciabile per la salute pubblica  è la risoluzione definitiva della problematica Arsenico che speriamo di risolvere anche prima della scadenza prevista del 31 dicembre 2012; per quanto riguarda il servizio all’utenza ci stiamo adoperando per accelerare l’offerta di nuovi servizi ed ottimizzare quelli esistenti come il call center, la Camera di Conciliazione, la collaborazione con le Associazioni dei Consumatori e con l’Organismo tutela utenti e consumatori (O.T.U.C.) della Provincia di Latina. Altro tema fondamentale è quello della riduzione dei costi su cui stiamo lavorando alacremente; prossimo obiettivo in tal senso è la gara per l’affidamento del servizio di smaltimento fanghi di prossima pubblicazione che consentirà unariduzione significativa dei costi relativi.“ Si è poi fatto cenno alla problematica del credito “che – ha aggiunto Addessi – rischia di compromettere non solo gli investimenti, ma anche l’ottimale andamento economico-finanziario della Società. Chiudo dando il benvenuto ai nuovi membri del CdA e del Collegio Sindacale e ringrazio i membri in scadenza di mandato e l’ex Ad Roberto Cupellaro che hanno reso un grande contributo alla Società e quindi alla collettività”.

E’ intervenuto poi l’amministratore delegato Raimondo Besson, in merito al Bilancio, effettuando una panoramica tecnica mirata ad evidenziarne gli aspetti salienti.

L’Ad ha ribadito il risultato positivo di Bilancio che conferma il trend della Società che chiude in utile per il 3° anno consecutivo. Per quanto attiene le voci di Ricavo è da sottolineare che si registra un miglioramento del rendimento della rete anche se ancora molto è da fare in questo campo che sarà il prossimo terreno di azione della Società, assieme alla torbidità e fermorestando il costante impegno nell’ambito della depurazione, a valle della risoluzione definitiva della tematica arsenico.

Le più rilevanti voci di costo sono quelle legate alla problematica arsenico per complessivi oltre 2 milioni di euro, il costo dell’energia elettrica e il costo per trasporto e smaltimento fanghi.

Per entrambe le ultime due voci la Società ha messo in campo una riduzione dei costi attraverso riduzione dei consumi di energia, da un lato, e dei volumi dei fanghi dall’altro, che, però, sono riusciti a calmierare ma non ad annullare del tutto l’effetto prezzo.

“In chiusura – ha aggiunto Besson – mi sembra opportuno condividere che la Società già dallo scorso anno finanzia i propri investimenti solo grazie a risorse interne e , quindi, al contribuito della collettività in quanto il finanziamento Depfa, che ha pure costituito un’importante e necessaria spinta propulsiva nei primi anni, non ha subito incremento dal 2009”.

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