RINNOVABILI, LEGAMBIENTE: “POLVERINI DICA NO ALLA PROSSIMA CONFERENZA STATO REGIONI, PER TUTELARE CITTADINI E IMPRESE CONTRO INQUINAMENTO FONTI FOSSILI”

Anche Legambiente Lazio è scesa in piazza stamattina per la manifestazione a favore delle energie rinnovabili, dopo i decreti sulle rinnovabili approvati dal Governo la settimana scorsa.

“Le rinnovabili sono una realtà importante nel Lazio, solo per il fotovoltaico alla fine del 2011 erano ben 865 MW installati e sono 9.000 le imprese potenzialmente coinvolte, con eccellenze, che vanno messe in condizioni di continuare a lavorare –afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio–. Contro l’inquinamento delle fonti fossili, c’è bisogno di certezze per il futuro delle rinnovabili, per questo Legambiente partecipa alla mobilitazioni e chiede alla presidente Polverini di esprimere un netto parere contrario nella prossima Conferenza Stato Regioni, per tutelare cittadini e imprese che investono in un futuro diverso e migliore”.


I testi dei Decreti governativi contengono barriere agli investimenti che avrebbero l’effetto di fermare i successi realizzati in questi anni in termini di produzione di energia pulita e di nuova occupazione. Arriva un ennesimo rinvio per le rinnovabili termiche, sono introdotti limiti annui alle nuove installazioni, registri obbligatori per gli impianti anche di piccola taglia, ecc. La riduzione media dal 1° luglio 2012 degli incentivi è pari al 35% e penalizza maggiormente gli impianti piccoli sui tetti, perché in proporzione questi hanno un prezzo meno legato alla riduzione dei costi delle tecnologie. Una diminuzione che accelera, però, ogni semestre, tanto che dal 2014 il valore potrebbe essere inferiore a quello di vendita dell’energia nel mercato elettrico. Il nuovo decreto cancella il bonus di 5 centesimi a kwh previsto dal 4° conto energia per chi sostituisce i tetti in amianto bonificandoli con pannelli fotovoltaici. Secondo un recente studio della Cna, le imprese del Lazio potenzialmente interessate al settore delle rinnovabili (fotovoltaico, eolico e biomasse) sono quasi 9.000. L’occupazione diretta coinvolta è di circa 33.000 unità e solo a Roma sono potenzialmente coinvolte nel settore circa 4.400 imprese. Tra queste è di grande interesse il caso di Solsonica, ad oggi, il maggior produttore in Italia di celle, moduli e soluzioni fotovoltaiche, che ha sede nel Lazio ed è all’avanguardia nello sviluppo di sistemi fotovoltaici con una capacità produttiva di 140 MW.