***video***LATINA OPERAZIONE DELLA SQUADRA MOBILE, 34 ARRESTI NEL CLAN CIARELLI – DI SILVIO. IL PREFETTO SI COMPLIMENTA

***video***LATINA OPERAZIONE DELLA SQUADRA MOBILE, 34 ARRESTI NEL CLAN CIARELLI – DI SILVIO. IL PREFETTO SI COMPLIMENTA

AGGIORNAMENTO – In seguito ai gravi fatti delittuosi che hanno sconvolto la città di Latina nel gennaio 2010 e nei mesi seguenti, la Procura della Repubblica, al termine di mirate indagini svolte dalla Squadra Mobile di Latina e coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha richiesto ed ottenuto dal Gip presso il Tribunale di Latina, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 34 persone appartenenti al clan Ciarelli-Di Silvio, sodalizio di nomadi di origine Rom da anni stanziali nel Capoluogo Pontino.

Stamane sono state eseguite tutte le ordinanze.

Le indagini hanno consentito di accertare che gli arrestati hanno costituito tra loro un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di reati in materia di detenzione, porto e cessione illegale di più armi da sparo, omicidi, tentati omicidi, lesioni, incendi, rapine, estorsioni, usura, trasferimenti fraudolenti di valori e cessione di sostanze stupefacenti.

In particolare, con il ruolo di capi e promotori CIARELLI Carmine, di anni 46, CIARELLI Pasquale di anni 28, CIARELLI Ferdinando detto Macù di anni 30, CIARELLI Ferdinando detto Furt di anni 49, DI SILVIO Giuseppe, detto Romolo, di anni 46, determinavano le strategie e assumevano le decisioni di rilievo, impartendo direttive, stabilendo le modalità operative, nonché ripartendo i ruoli degli altri associati secondo le esigenze dell’organizzazione criminale, pianificando la commissione dei reati.

CIARELLI Carmine e CIARELLI Ferdinando detto Furt nato il 17/11/1963 decidevano altresì l’erogazione di mutui con determinazione dei tassi usurari da applicare, imponendo talora, quale modalità di erogazione dei prestiti, l’acquisto a credito di autovetture da parte dei mutuanti, decidendo sia le azioni e le intimidazioni necessarie per la riscossione dei crediti, (anche mediante acquisizione e/o impossessamento di beni immobili, selezionando i “prestanome” per l’intestazione fittizia di beni) sia le azioni per indurre le vittime a non denunciare o a ritrattare le dichiarazioni già rese alla PG o all’autorità giudiziaria.

CIARELLI Pasquale, CIARELLI Ferdinando detto Macù, svolgevano altresì il compito di sovrintendere e procedere all’attività di esazione dei crediti usurari con condotte estorsive consistenti in intimidazioni, minacce, sequestri di persona, percosse e lesioni.

E’ stato attribuito il ruolo di organizzatore a DI SILVIO Ferdinando Pupetto  di anni 23, il quale organizzava appunto la commissione dei reati, reperendo i mezzi da utilizzare, individuando i soggetti idonei per il compimento di azioni delittuose e stabilendo le modalità operative, nonché dando indicazioni per intimidire i testimoni;

mentre hanno il ruolo di partecipi:

DI SILVIO Giuseppe detto Ciappola,di anni 27, ESPOSITO Mario di anni 33 e PAPA Giuliano di anni 27, con il compito di occultare e custodire le armi, nonché di eseguire materialmente reati, tra cui tentati omicidi;
DI STEFANO Fabio, di anni 23 con il compito di reperire, custodire e occultare le armi, di eseguire aggressioni, intimidazioni ed estorsioni;

FALZARANO Vincenzo, di anni 29 con il compito di reperire, custodire e occultare le armi, di eseguire aggressioni, intimidazioni ed estorsioni, nonché di commettere attentati e tentati omicidi;
CARBONI Mario, di anni 27con il compito di eseguire aggressioni, intimidazioni ed estorsioni, di commettere attentati e tentati omicidi, nonché di procedere all’esazione e al recupero dei crediti usurari, di fungere da autista, accompagnatore e “guardia del corpo”;

PAGLIERINI Alessandro, detto “Il Cinese”, di anni 36 con il compito di eseguire aggressioni,  intimidazioni ed estorsioni, nonché di commettere attentati e tentati omicidi;

GRENGA Simone, di anni 26 con il compito di detenere armi, eseguire aggressioni, intimidazioni spedizioni punitive ed estorsioni, nonché di commettere attentati e tentati omicidi e omicidi;

PRADISSITTO Andrea, di anni 22 con il compito di detenere armi, eseguire aggressioni, intimidazioni ed estorsioni, anche per il recupero dei crediti usurari, nonché di commettere attentati, tentati omicidi e omicidi;

DI SILVIO Maria Cristina, di anni 40 con il compito di occultare e custodire le armi;

DI SILVIO ANTONIO,  (detto  SAPURO’) di anni 31, con il compito di reperire e custodire armi e munizioni;
IZZO Monia, di anni 29 con il compito di collaborare all’attività estorsiva e di esazione crediti;

CIARELLI Antoniogiorgio, di anni 32con il compito di eseguire attentati, tentati omicidi, omicidi, nonché di aiutare e fornire ricovero agli associati ricercati dalle forze dell’ordine;

Di SILVIO Antonio detto Patatino di anni 19 con il compito di eseguire intimidazioni, estorsioni e rapine;

DI SILVIO Rosaria di anni 47 con il compito di esazione dei crediti usurari;

CIARELLI Rosaria, di anni 48 con il compito di procedere all’attività di esazione dei crediti usurari con condotte estorsive consistenti in minacce, sequestri di persona, percosse e lesioni nonché con il compito di curare gli interessi del clan familiare con ampia facoltà discrezionale specie durante i periodi di detenzione di CIARELLI Carmine e  Ferdinando .

Inoltre, sono state accertate le responsabilità , individuando esecutori e mandanti, dei tentati omicidi di Savazzi Silvio e Santucci Maurizio, avvenuti il 22.5.2010, di Annoni Francesco, avvenuto il 29.5.2010, di Fiori Gianfranco, programmato in data 6.6.2010 e 26.7.2010 e di Marchetto Fabrizio, organizzato in data 6.3.2010, ma non eseguito per il tempestivo intervento degli Agenti della Squadra Mobile di Latina che arrestarono con le armi in pugno PRADISSITTO Andrea e GRENGA Simone.

Per tali reati il GIP ha emesso provvedimenti restrittivi della libertà personale a carico di DI SILVIO Carmine di anni 39, DI SILVIO Giuseppe, detto CIAPPOLA , ESPOSITO Mario, PAPA Giuliano, MATTIUZZO Gianluca di anni 30, CIARELLI Carmine, CIARELLI Ferdinando detto “Macù” cl.1982, PAGLIERINI Alessandro, CARBONI Mario, FALZARANO Vincenzo, PRADISSITTO Andrea, GRENGA Simone, CIARELLI Ferdinando senior (detto Furt), CIARELLI Antoniogiorgio.

Le indagini hanno consentito di accertare , altresì , una serie di attività estorsive e usurarie poste in essere, in forma organizzata, dai CIARELLI, imponendo alle vittime tassi elevatissimi, attraverso gravi minacce. I fatti contestati riguardano un periodo temporale che va dal 2004 ad oggi e riguardano oltre 10 vittime che si sono determinate a sporgere formale denuncia solo alla luce delle attività repressive già poste in essere dalla Polizia di Stato in Latina.

Il GIP ha infine disposto la custodia cautelare in carcere per il reato di porto e detenzione illegale di armi da sparo nei confronti di PRADISSITTO Andrea, CIARELLI Ferdinando senior ,CIARELLI Antoniogiorgio , Di SILVIO Giuseppe Pasquale di anni 24, DI SILVIO Samuele di anni 22, DI SILVIO Armando, detto Lallà di anni 46, PAPA Giuliano ,DI STEFANO Fabio , DI SILVIO Giuseppe,(detto Romolo), DI SILVIO Maria Cristina, DI SILVIO Antonio e LIUZZI Christian di anni 28.

I fatti riguardano il rinvenimento e sequestro di 4 pistole con relative munizioni avvenuto in data 6.3.2010, presso l’abitazione di PRADISSITTO Andrea,  il rinvenimento e sequestro di 2 pistole con relative munizioni avvenuto in data 29.5.2010 in prossimità delle stalle della famiglia DI SILVIO, site su terreno demaniale a ridosso del canale di bonifica “Acque Medie”, nella zona del quartiere Pantanaccio, e il rinvenimento e sequestro di 4 pistole avvenuto in data 29.9.2010 su un terreno sito in via Moncenisio, nei pressi dell’abitazione di DI SILVIO Giuseppe detto Romolo.

A carico di C.V. di anni 20, B.G. di anni 55,  e V.P. di anni 55, il GIP ha emesso ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per il reato di detenzione abusiva di arma da sparo. Medesimo provvedimento ha raggiunto C.C. di anni 54 e C.S. di anni 38 per il delitto di concorso in usura.

***I COMPLIMENTI DEL PREFETTO***

***I COMPLIMENTI DELL’AMMINSTRAZIONE COMUNALE DI LATINA***

 

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