LAZIO, PRESENTATA ALLA PISANA PROPOSTA CONTRO L’USURA

Presentata questa mattina alla Pisana dal presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, la proposta di legge “Interventi regionali per prevenire e combattere il fenomeno dell’usura”. Ad illustrare i contenuti del testo, di iniziativa della Giunta regionale, l’assessore ai Rapporti con gli enti locali e sicurezza, Giuseppe Cangemi. Hanno partecipato il presidente della commissione Enti locali, Stefano Galetto e il consigliere regionale di minoranza Luciano Romanzi. La proposta intende uniformare l’attuale sistema di aiuto ai soggetti vittime di usura o che versino in condizioni di sovraindebitamento. L’iniziativa vuol rendere la normativa maggiormente incisiva e in linea con i tempi e le nuove esigenze socio-territoriali.

Un “fondo economico” sarà destinato a finanziare una serie di linee di intervento nella lotta contro l’usura. Tra di esse misure di sostegno per il sovra indebitamento, con facilitazioni finanziarie per chi si trovasse in tali condizioni e la concessione di garanzie per prestiti personali diretti al riequilibrio finanziario della gestione economica dei beneficiari. “Per la prima volta – ha sottolineato Cangemi nella sua relazione – la Regione riconosce il danno sociale subito dalle vittime dell’usura, attribuendo un indennizzo alle persone fisiche, alle famiglie nonché alle piccole e medie imprese vittime conclamate di tale reato, secondo la certificazione rilasciata dalla competente autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 335 del codice di procedura penale”.

Previste anche misure per favorire la competitività e l’inclusione. L’obiettivo è quello di favorire nei circuti finanziari legali dei soggetti vittime dell’usura, che intendono riavviare l’attività aziendale con progetti qualificati. In questo contesto sono previsti programmi di microfinanza per le imprese costituite da cittadini stranieri. Il testo della proposta prevede azioni di assistenza a tutela alle vittime e alle potenziali vittime dell’usura: promozione e sostegno dell’associazionismo, attività di comunicazione, sostegno a province e comuni, servizi di accompagnamento a persone o famiglie impossibilitate ad accedere al credito, monitoraggio, accordi, attività di sicurezza e di intervento innovative.

“La regione Lazio – ha osservato Abbruzzese – ha un volume di affari per  l’usura di tre miliardi e 300 milioni, 28 mila sono i commercianti coinvolti, il 35% dei commercianti attivi. Il Lazio guida, purtroppo, la classifica a livello nazionale, seguita da Campania e Sicilia. Il fenomeno incide sulla perdita dei posti di lavoro. Per questa ragione ritengo molto importante questa iniziativa: la proposta legge non è blindata, ma sarà aperta alle riflessioni delle associazioni che il Consiglio vuol condividere e affrontare”.

Galetto, sollecitato anche dall’assessore Cangemi, ha preso l’impegno di affrontare immediatamente la proposta di legge in commissione Enti locali, anche attraverso audizioni. “E’ un’iniziativa innovativa – ha dichiarato – sia per il rapporto con il mondo dell’associazionismo sia per l’introduzione del tema del sovra indebitamento, del quale l’usura ne è conseguenza”. “Credo – ha detto da parte sua Romanzi – che la commissione darà la massima attenzione alla proposta. Come opposizione collaboreremo e ne favoriremo l’approvazione nel minor tempo possibile, ovviamente intervenendo per implementarla”.

“Il Consiglio regionale – ha ricordato Abbruzzese – affronta ogni anno temi importanti da portare nelle scuole. Lo scorso anno ci siamo dedicati ai 150 anni dell’Unità d’Italia, quest’anno abbiamo scelto la sicurezza, con un’attenzione particolare proprio verso l’usura. Credo che questo fenomeno vada debellato non solo con strumenti legislativi, ma anche dal punto di vista culturale. Più debole è l’azione economica, più aumenta il fenomeno dell’usura. Come Consiglio regionale stiamo organizzandoci per rafforzare il tessuto economico del Lazio attraverso, ad esempio, l’approvazione del piano casa, della legge sul cinema e del piano triennale del turismo”.

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