LA CITTA’ DI CORI E IL GEMELLAGGIO

*Giorgio Chiominto*

L’Amministrazione comunale di Cori vuole ricostituire un Comitato dei Gemellaggi col sostegno di associazioni, organismi, gruppi sociali, istituzioni che operano sul territorio, nella convinzione che le relazioni gemellari portano indubbi vantaggi umani, politici e culturali ma anche economici attraverso la promozione e la valorizzazione di prodotti tipici e delle risorse dei paesi interessati.

Questo organismo dovrebbe occuparsi di programmare, organizzare e coordinare le varie iniziative atte a rendere sempre più funzionali le attività dei gemellaggi promossi dal Comune, ma anche di favorire la sensibilizzazione della cittadinanza alle motivazioni del gemellaggio ed una sua più ampia e consapevole partecipazione a questo tipo di relazioni.

Il gemellaggio appartiene alla storia della città di Cori fin dagli anni ’70, quando iniziarono i primi contatti con le diverse realtà europee, ed ha avvicinato molti cittadini coresi a persone di altri paesi, instaurando rapporti che hanno continuato a crescere e a svilupparsi nel corso del tempo.

Attualmente il Comune di Cori è inserita nella rete dei gemellaggi che raggruppa le città di St. Egrève (Francia); Ramonville (Francia); Karben (Germania); Minsk Mazowiecki (Polonia), Krnov (Rep. Ceca); Pefki (Grecia); Strovolos (Cipro) e Telsiai (Lituania).

“Il gemellaggio è uno strumento straordinario di scambio interculturale e che consente di esportare le nostre tipicità territoriali – spiega il delegato alla Cultura Giorgio Chiominto – per questo abbiamo incoraggiato e sostenuto la formazione di una rete di gemellaggi finalizzata anche alla creazione di una coscienza europea e alla realizzazione dell’Europa dei cittadini, con l’obiettivo di contribuire all’eliminazione delle diffidenze e dei pregiudizi, rinsaldando il sentimento di coesione”.

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