FORMIA, VIOLENZA SESSUALE: LA CORTE D’APPELLO ASSOLVE UN 44ENNE NETTURBINO

Con la formula “il fatto non costituisce reato” la terza sezione della Corte di Appello di Roma ha assolto oggi Giuseppe Treglia, un netturbino di 44 anni di Formia indagato con la grave accusa di violenza sessuale continuata a aggravata. L’uomo venne accusato di aver costretto, nella seconda metà del 2004, la sua convivente, all’epoca diciottenne, a continui rapporti sessuali nonostante la donna fosse in stato interessante. Treglia, assistito dall’avvocatro Luca Scipione, venne condannato il 6 febbraio 2009 a tre anni e mezzo di carcere dal Tribunale di Latina, presidente Parasporo giudici a latere De Nicola e Chirico.

Oggi il procuratore generale aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado ma il giudice relatore, il dottor Demma, ha accolto in piena la linea difensiva dell’avvocato secondo la quale la donna avrebbe riferito fatti e circostanze non veriterie e di non aver riportato segni che potesse giustificare rapporti sessuali consumati con forza e violenza.