A CORI LA TRADIZIONE ABBRACCIA LA TECNOLOGIA

Vitigni antichi sì, ma anche sperimentazione sulle colline coresi. Si tratta del progetto E-Track, che sposa alla perfezione gli obiettivi dell’Azienda Agricola Marco Carpineti di Cori a tutela della qualità dei propri prodotti e a salvaguardia della salute dei propri clienti e che sarà presentato in anteprima al Padiglione Lazio del Vinitaly (Verona, 25-28 marzo) a partire da domenica prossima.

E-Track è il frutto della collaborazione tra l’Azienda Agricola Marco Carpineti e l’azienda Secom, che da circa 30 anni è leader in Italia e all’estero nel settore della pubblica sicurezza e vanta un’indiscussa esperienza in ambito informatico e tecnologico in genere.

Nello specifico l’E-Track è un servizio che la cantina offre ai propri clienti con lo scopo di  tracciare e rintracciare le bottiglie di vino acquistate. La tecnologia in questo progetto unico ed innovativo segue la bottiglia in tutta la filiera distributiva, dalla cantina sino al tavolo del cliente e registra le informazioni derivanti dal trasporto della stessa.

Tra le più importanti informazioni e anomalie che E-Track è in grado di tracciare: temperatura, umidità, urti, ribaltamenti, apertura delle casse, data d’inizio trasporto, data vendemmia e molto altro ancora. Il consumatore potrà leggere queste informazioni con dei semplicissimi gesti e magari proprio a tavola, mentre sta degustando il vino della cantina Marco Carpineti.

Per ora la sperimentazione riguarderà specificamente le bottiglie di Brut, un prodotto che, dopo esser stato giudicato il miglior spumante biologico d’Italia nel 2011, nel 2012 compie un ulteriore passo avanti nel segno dell’innovazione e della sperimentazione.

Ogni singola bottiglia avrà applicate un mix di tecnologie, tra queste uno speciale microchip, che permetterà al cliente letteralmente di interagire con la bottiglia. Questo attraverso tre modalità: smartphone, internet, schermi intelligenti presenti nei ristoranti. Si potranno leggere le informazioni relative alla fase produttiva – la data o il luogo di vendemmia ad esempio – e soprattutto quelle relative alla fase di distribuzione: il corriere ha lasciato le bottiglie cinque ore sotto il sole? La scheda prodotto della bottiglia ve lo dirà.

L’iniziativa, come del resto tutti i prodotti di questa azienda interamente biologica, dimostra ancora una volta come essa sia attenta ai suoi clienti, curando il proprio vino non soltanto da un punto di vista organolettico ma tutelandone anche la fase distributiva.

 

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