IL FONDI OTTIENE UN BUON PAREGGIO A MELFI, SALVEZZA PIU’ VICINA

scritto da Daniele Mosconi

Missione compiuta, oppure per dirla in maniera più sbrigativa: anche questa è fatta. E’ proprio il caso di dirlo: la salvezza, piaccia o meno, si raggiunge anche con questi pareggi che farebbero storcere il naso agli esteti, ma sono utilissimi per lo scopo della società rossoblù.

Ieri al “Valerio” di Melfi c’era poco da fare gli schizzinosi. C’era da portare a casa la pelle e magari anche qualcosa di più. E’ un pareggio fondamentale, perchè domenica si torna nuovamente in campo, sempre in trasferta, sul campo del Perugia, ma con un punto in più, senza aver nulla da perdere.

I ragazzi in casacca bianca (per evitare problemi cromatici con l’improbabile casacca blu mare del direttore di gara (quanto rimpiango le vecchie giacchette nere) si disponevano con un prudente 4-3-2-1 che imbrigliava i padroni di casa che, a dire il vero, quasi mai si rendevano pericolosi dalle parti di Gasparri.

Capuano teneva fede al suo proposito di fare parecchio turn over, ed infatti schierava Chiarini, facendo giocare in zona centrale Palumbo, quando di solito il difensore scuola Parma è sempre il primo della difesa a tre. A centrocampo, al posto di Cucciniello giocava Vaccaro.

Nei primi quaranticinque minuti di gioco solo una conclusione di Improta (l’ex di turno) impegnava il portiere del Fondi ma la conclusione era più velleitaria che pericolosa. Nel primo tempo non accadeva molto altro perchè le squadre avevano paura di scoprirsi e, quando lo facevano, la prudenza rendeva i loro attacchi parecchio prevedibili. Nella ripresa si vedeva un Fondi più autoritario e attento a non concedere campo come era accaduto nella prima parte del match. In tutta la partita capitava una sola occasione, di quelle clamorose. E proprio al Fondi.

Ricciardo riusciva ad anticipare il portiere dei locali, Scuffia, involandosi verso la porta ormai sguarnita. La punta in maglia bianca sembrava un elefante, talmente era lento nel girarsi nel controllare il pallone. Quando dopo varie peripezie, riusciva a controllarlo, invece di provare un pallonetto, essendo a quasi 35 metri dalla porta ormai sguarnita, preferiva servire Konate. Il colored non riusciva a controllare il pallone e l’occasione sfuggiva in maniera davvero beffarda.

A quei tifosi del Fondi, giunti fino in Lucania, iniziavano a venire gli incubi di tante altre trasferte perse in quella maniera, una tra le tante a Pagani, quando sempre Ricciardo davanti al portiere campano, gli sparava in bocca. Alla fine punì i rossoblù Luca Orlando a due minuti dalla fine.

Per fortuna del Fondi e dei suoi tifosi, da quel momento fino alla fine, il Melfi provava qualche attacco ma ormai nessuna delle due rischiava più niente. C’era solo da annotare l’ennesima espulsione della gestione Capuano, quella di Tamasi, per doppia ammonizione, a due minuti dalla fine. Per il resto possiamo parlare di un pareggio
che va benissimo al Fondi che con questo punto allunga la sua serie positiva a cinque partite di seguito, in cui ha conquistato ben 11 punti. Per una squadra che tanti consideravano morta, è un successo enorme.

MELFI – FONDI 0-0

Melfi: Scuffia; Spirito, Gennari, Gerolino, Russo R.; Russo G., Scarsella, Giunta (73′ Greco); Tirelli (46′ Pericolo), Improta, Ambrogetti (73′ Simeri). A disp: Della Luna, Dermaku, Caprioli, Lionetti. All: Rodolfi

Fondi: Gasparri; Chiarini, Palumbo, Dionisio, Schettino; Alleruzzo, Tamasi, Rossini; Vaccaro, Bernasconi; Ricciardo. A disp: Mezzacapo, Bennardo, Grillo, Formuso. All: Padovano (Capuano squalificato)

Arbitro: De Meo (Foggia)

Note: spettatori 600 circa, ammoniti Russo G. (M), Tamasi, Chiarini (F). Espulso: Tamasi 88′ per doppia ammonizione. Recupero: 0′ – 3′

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