LATINA: LE LINEE GUIDE DEL PEF DEL SERVIZIO RIFIUTI PROPOSTE DALL’AMMINISTRAZIONE ALL’ESAME DELLA COMMISSIONE CONSILIARE

Verrà presentata domani nell’apposita commissione consiliare, la proposta del Piano Economico Finanziario (PEF) 2012 per il servizio di igiene urbana e raccolta dei rifiuti. Si tratta di un PEF rinnovato rispetto al passato, frutto di un lavoro approfondito sulle tracce del PEF 2011 che già aveva apportato evidenti modifiche abbattendo i costi e portandoli sui livelli di costo del Pef 2007, cioè ben cinque anni fa in controtendenza rispetto al carovita e apportando anche miglioramenti alla qualità dei servizi.

Entrando nel dettaglio dei servizi e dei costi, la proposta del Pef è stata strutturato sui seguenti parametri:

A)  Livelli occupazionali rispettati: con l’assunzione delle cinque risorse umane che per la presa in carico da parte del Comune del servizio di bollettazione avevano perso il posto di lavoro. Queste cinque persone verranno impiegate nel corpo delle guardie ecologiche destinate ai controlli e quindi ad elevare eventuali sanzioni.

B)   Aumento dei servizi: ovvero,

–         Servizio di Riassetto: che è l’ulteriore pulizia intorno ai cassonetti che verrà effettuata una volta al giorno su tutte le postazioni e due volte al giorno in venti punti della città dove sono state riscontrate situazioni di maggior degrado. E’ bene ricordare che ad oggi questo servizio veniva effettuato per 3 giorni alla settimana con un solo passaggio.

–         Progetto sperimentale di raccolta porta a porta degli olii esausti vegetali, che prevede la proposta distribuire 52.000 taniche per il recupero porta a porta degli olii vegetali esausti, fino ad oggi riversati nelle tubature dell’acqua da parte degli utenti.

–         Viene proposto  il servizio delle guardie ecologiche per sanzionare chi non rispetta le regole di conferimento. Il servizio verrà svolto dalle cinque risorse che avevano perso il posto di lavoro con lo scioglimento del servizio di bollettazione.

–         Viene proposto l’ampliamento della raccolta differenziata porta a porta, con il servizio che quindi verrà esteso ad altre zone della città grazie ad un finanziamento dell’Amministrazione Provinciale, con il fine di aumentare ulteriormente le percentuali di raccolta differenziata.

E’ bene sottolineare che la proposta di aumento dei servizi non comporterà alcun aumento del costo degli stessi, ma avviene attraverso una rimodulazione dei servizi stessi (esempio è quello del servizio di riassetto). Altresì non verranno effettuati ulteriori investimenti, considerata la scadenza del contratto con la partecipata del 2015, sarebbe stato inutile tenere in piedi investimenti che andassero oltre quella data.

In sostanza il PEF proposto è pari a € 18.881.136,79, vale a dire una quota ferma ai livelli di costi che il Comune di latina aveva tra il 2007 e il 2008, migliorando però la qualità dei servizi e la loro organizzazione. Il PEF del 2011 era pari a € 19.409452,22 che, considerando che detta somma comprendeva i risparmi € 1.700.000,00 che coincideva alla somma recuperata da questa Amministrazione con i risparmi al PEF 2010, portava il PEF netto a € 17.709.452,22.

E’ bene sottolineare che le nuove voci di costo aggiuntive del PEF 2012 in realtà sono relative a spese obbligatorie che non hanno alcun legame con l’aumento dei servizi, e soprattutto sulle quali non vi è discrezionalità dell’amministrazione, perché legati a parametri obbligatori, ovvero:

A)  Adeguamento Istat previsto per legge.

B)   Aumento da parte della Regione del costo del conferimento in discarica.

C)   Recente chiusura sul territorio regionale del Lazio dell’unico impianto, dove era possibile conferire dal Comune di Latina, per il trattamento della frazione organica (umido) che impone il trasferimento di tale tipologia di rifiuto fuori Regione.

La somma di questi costi è di circa 900.000,00 euro, ed a tal proposito è bene fare due considerazioni importanti per fare chiarezza e per evitare interpretazioni fuorvianti.

Dunque,  se si paragona la proposta di PEF 2012 a quello dell’anno precedente, privo dei risparmi dell’assestato, e cioè € 19.409452,22, esso è di per sé ancora più basso, ed è in linea con il PEF del 2007.

Questa somma, tra l’altro, non andrà a influire o se lo farà sarà in minima parte, sulla bolletta in quanto a fronte dei controlli effettuati con la presa in carico del servizio di bollettazione, sono state  individuate nuove utenze, che attraverso il meccanismo della TIA re-distribuiscono i costi facendoli abbassare.

In aggiunta ai servizi, in attesa dei finanziamenti richiesti, sono previsti due progetti per la riduzione della produzione del rifiuto e il riutilizzo dello stesso come risorsa: l’officina comunale del riuso ed il progetto ecobank.

Queste proposte passeranno ora al vaglio della competente commissione comunale.

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