ITRI 2012 E LA SICUREZZA AL CASTELLO

ITRI 2012 E LA SICUREZZA AL CASTELLO

Castello off limits per i bagni di folla delle manifestazioni itrane? Potrebbe diventarlo se le preoccupazioni sulla sua agibilità per le adunate oceaniche che si registrano in alcune feste a Itri dovessero indurre chi di competenza a negare il permesso per la stagione 2012. I timori, finora lasciati come scambio di vedute molto preoccupate tra tecnici, responsabili comunali e organizzatori di eventi, sono riesplosi in concomitanza con la tragedia di Reggio Calabria, dove un addetto al montaggio del palco per il concerto della Pausini è stato travolto dal crollo dell’impalcatura. E a Itri di sicurezza per gli eventi si è tornato a parlare proprio mentre si sta predisponendo il calendario delle manifestazioni che vedranno il loro battesimo del fuoco -è proprio il caso di dirlo- il 19 marzo quando l’accensione dei falò di San Giuseppe e la fiumana di gente che si riversa in paese per degustare i piatti forniti presso ogni falò fanno lievitare la popolazione itrana di 10.500 anime a circa 15.000. Anche se il problema non è rappresentato dai falò, in quanto il fiume di persone attraversa le strade del paese, i problemi si avranno allorchè manifestazioni come “La festa medioevale”, promossa dal e che ha avuto un successo superiore a ogni più rosea aspettativa, e “Itributo”, per cui Roberto Del Bove sta già predisponendo tutti i momenti preparatori, portano nel castello, dove finora si sono svolte, circa duemila persone nello stesso momento. Poichè l’accesso al castello, alla sua cavea e alla visita dei suoi spalti e del suo interno avviene solo attraverso una porta larga due metri in via Sant’Angelo, lungo un percorso fatto di scale sconnesse, e attraverso la quale si entra e si esce contemporaneamente, non esiste, in queste condizioni, una via di fuga per eventuali momenti di panico di emergenze. Chiaro, quindi, la paura per il rischio incombente di caos travolgente per un contrattempo capace di generare il panico collettivo. Da qui lo studio, da parte di tutti, di soluzioni alternative al castello, qualora l’evento non dovesse essere autorizzato per motivi di agibilità e sicurezza. Solo che a nessuno va giù l’idea che una location tanto irripetibile resti orfana, nella escalation dei consensi raccolti, di manifestazioni che altrove perderebbero il loro fascino.

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