GAETA, “THE RUN”: FABRIZIO MARTONE RIPROPONE UN ALTRO PEZZO “CHE SA DI MUSICA”

Un brano inedito, concepito e partorito dalla creatività artistica di Fabrizio Martone e dei componenti la sua band, ha fatto la sua comparsa sul link di YouTube proprio in questi giorni. Dopo un ascolto attento e il riscontro quantitativo di quanti hanno visitato quel sito, pur nella limitatezza critica di chi sa di occupare lo Zenit, laddove al Nadir c’è gente come Mario Luzzatto Fegiz, ho potuto trarre qualche prima conclusione, restando sempre in attesa degli sviluppi della situazione, relativamente ai giudizi dei canonici addetti ai lavori e, soprattutto, del pubblico. Non ho esitazione a sottolineare come il brano mi abbia subito colpito per la musicalità intensa e per la voce del cantante che, senza perifrasi, vedo destinato a un futuro sicuramente degno delle premesse artistiche che sono alla base di una formazione che, nonostante la giovanissima età, è il frutto di impegno costante e deontologicamente serio e approfondito.

Proprio a causa della mia ignoranza, sono andato a ricercare su Wikipedia qualche riferimento che suffragasse le mie supposizioni rese timide e incerte da una conclamata ignoranza in materia. Con la massima onestà debbo concordare con quanto il prestigioso sito attribuisce a un capolavoro dei Pink Floyd “On the Run”. Leggo testualmente su Wikipedia “E’ un brano dei Pink Floyd, che rappresenta uno dei punti estremi mai toccati dal Rock sperimentale e dal Rock psichedelico. Il pezzo rappresentava una rivoluzione anche per il genere sperimentale, in quanto il ritmo è semplice, ripetuto in tutto il brano, veloce e ipnotico. Il brano è pieno di suoni indefiniti coperti da altri, riecheggianti e inusuali”.

Con un metodo tanto empiricamente induttivo ho rapportato la recensione al prodotto musicale dei ragazzi impegnati con Fabrizio Martone e ho tratto le mie modeste conclusioni. Da queste posso far emergere la tesi che Claudio Mazza (batteria), Fabrizio Martone (Chitarra/voce), Giovanni Della Rosa (basso), Andrea Mauro (tastiere) siano stati in grado di dare vita a un testo totalmente inedito, che parla della corsa ai sogni, quasi un invito a non arrendersi mai. Il tutto condito da una musica che coinvolge, quasi rapisce in maniera metafisica chi la recepisce con l’intento preciso di coglierne i ritmi e i nessi che ne strutturano i vari passaggi. A beneficio dei lettori mi permetto citare il link di YouTube per ascoltarlo: http://www.youtube.com/watch?v=6rHVhHBuaPk

 

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