LA FIOM CGIL FA IL PUNTO SULLA SITUAZIONE VERTENZIALE IN PROVINCIA DI LATINA

Conferenza stampa della Fiom CGIL di Latina mercoledì 7 marzo alle 10.30 presso la sede della CGIL di Latina “per rendere più chiaro e dettagliato – spiega il segretario Tiziano Maronna – il quadro della situazione vertenziale, nel settore metalmeccanico, della provincia di Latina tentando di dare un idea di cosa drammaticamente sta diventando, in termini occupazionali, il nostro territorio, e cosa a nostro avviso bisognerebbe fare”.

Tra le altre vertenze che la Fiom affronterà:

LATINA- Sicamb ( 26 esuberi), Bollanti veicoli sanitari (29 esuberi), Sicauto (13), Ormma 2000 (16);

CISTERNA DI LATINA – Gruppo ex Icom (60), Ce.Mi. srl (59), Bonansea (67), S.c.S. (22); SEZZE – Estrusione Italia (91), Allu.Fer. Tempesta (38); CORI – Dea (26).

“Spesso – analizza Maronna – tali vertenze non sono frutto della sola crisi nazionale ed internazionale, ma anche di scelte e politiche aziendali che negli ultimi anni si sono sempre più allontanati da una vera logica imprenditoriale e si sono sempre più avvicinati ad una logica di “impresa finanziaria”. Tutto questo, ed altro, dovrebbe impegnare sindacati, forze politiche e istituzionali, associazioni datoriali in un unico fronte comune per contrastare l’impoverimento del territorio. Invece il solo pensiero e l’unica azione è quella di quanta cassa integrazione utilizzare, in una logica non di risoluzione del problema ma di scaricare agli enti previdenziali (cioè la collettività) il costo aziendale, rendendo le parti sociali puri certificatori e notai delle crisi, rendendo i lavoratori non solo poveri in termini economici ma anche e soprattutto in termini di tutele e diritti. Perchè nel frattempo, in una situazione del genere, il problema principale è quello di togliere l’agibilita sindacale alla più grande organizzazione a livello territoriale e nazionale, prima con il tentativo di vietare ai lavoratori di esprimere i propri rappresentanti (come avvenuto in Sicamb nel Novembre 2011), poi con il non riconoscimento dei delegati, eletti democraticamente, da parte delle aziende su suggerimento della Confindustria, vedi le ultime elezioni alle Peroni Pompe di Gaeta e alla Bianchi Vending di Cisterna di Latina, dove la Fiom pur avendo ricevuto più del doppio dei consensi elettorali della Fim Cisl si vede negata la maggioranza della RSU aziendale”.

E conclude: “E’ anche per questo motivo che il titolo dello sciopero generale del 9 marzo, che vedrà i metalmeccanici in piazza a Roma, è “Democrazia al Lavoro” “.

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