UTENZE ACQUALATINA SCUOLA E SUORE DI BORGO LE FERRIERE: IL COMUNE DI LATINA PAGHERÀ IL PREGRESSO

In merito alla vicenda del pagamento delle utenze idriche presso la struttura che ospita la scuola materna comunale e le suore della congregazione “Sacro Cuore di Gesù” dell’istituto delle suore passioniste di San Paolo della Croce di Borgo le Ferriere, l’amministrazione comunale comunica che entro breve tempo la questione sarà definita sotto il profilo amministrativo.

Il Servizio Patrimonio del Comune  provvederà, quanto prima, a regolarizzare la situazione attraverso la stipula di una nuova convenzione per raggiungere due obiettivi:
–    il Comune di Latina si farà carico del pagamento delle utenze idriche non pagate dal 2006 al 2011
–    il Comune individuerà la soluzione migliore per continuare a garantire la continuità della presenza delle religiose, della scuola materna e dei Padri Passionisti

In ogni caso il Comune di Latina continuerà a garantire l’attività della scuola di Borgo Le Ferriere affidata alla gestione delle religiose, senza alcuna interruzione o disservizio d’intesa anche con la società “Acqualatina”: l’Amministrazione continuerà a farsi carico delle utenze per la fornitura di acqua nella scuola materna e nell’alloggio delle religiose.

In particolare, lo scorso 6 febbraio si è tenuta presso gli uffici comunali un’apposita conferenza dei servizi sul tema: nel dettaglio, sono stati ripercorsi  i rapporti tra l’Amministrazione e l’Ordine Religioso dei Passionisti della Scala Santa. Nel 1987 fu stipulata tra Comune di Latina  e l’Ordine Religioso delle Suore Passioniste di San Paolo della Croce- Provincia Romana- Sacro Cuore di Gesù, un’apposita convenzione con cui si regolavano i rapporti tra le parti in ordine alla direzione e conduzione della scuola materna comunale di borgo Le Ferriere, ubicata nei locali di proprietà dei Padri Passionisti della Scala Santa e dove le religiose prestano servizio di docenza. Il rapporto fu riconfermato nel 1998 con contratto nel quale si ribadiva, all’art. 7, che il Comune di Latina avrebbe garantito alle religiose, oltre a uno stipendio mensile di circa 600 euro, l’alloggio con mobilio e biancheria, vitto e il pagamento delle utenze.

L’Amministrazione sta quindi individuando il percorso migliore da  intraprendere per risolvere e regolarizzare la vicenda.

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