FONDI, CAMPING SANT’ANASTASIA: LA CASSAZIONE DICE NO ALLA RIAPERTURA, IL WEB SI MOBILITA

FONDI, CAMPING SANT’ANASTASIA: LA CASSAZIONE DICE NO ALLA RIAPERTURA, IL WEB SI MOBILITA

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera che ci giunge dal signor Massimo Paribelli sulla vicenda del Camping Sant’Anastasia di Fondi da quasi un anno sotto sequestro.

“Mi chiamo Massimo Paribelli e sono uno storico campeggiatore del camping Sant’Anastasia di Fondi che, come saprete, è stato messo sotto sequestro lo scorso aprile per “presunto” abusivismo.

A seguito della chiusura, su facebook abbiamo fondato (io sono l’amministratore) il gruppo “Quelli che sperano che il camping Sant’Anastasia riapra” ci si può iscrivere qui https://www.facebook.com/groups/111500435609056/ .

Lo scopo del gruppo è quello di racimolare quante più informazioni possibili e condividerle e ovviamente sperare nella riapertura di un campeggio che con capienza di circa 3mila persone contribuisce non poco all’economia del paese. Il titolare del gruppo è Francesco Tallarini, anch’egli iscritto e in constante contatto con noi.

Dallo scorso aprile, Tallarini ha combattuto la causa per ottenere il dissequestro presentando e aggiornando tutta la documentazione comprovante lo stato di non abusivismo del campeggio ma ogni volta che è stata presentata un’istanza la stessa è stata sempre respinta; non ultimo ieri alle 13 ci ha comunicato che un ulteriore esito negativo da parte della cassazione. Questo significa che anche quest’anno il campeggio rimarrà chiuso. Spero di leggere sul vostro sito maggiori notizie al riguardo ma stranamente in tutto il web le informazioni relativamente al camping sono minime. Abbiamo la sensazione che ci sia qualcosa che ci sfugge o che le informazioni in nostro possesso non siano complete.

Da qui un invito a voi giornalisti affinchè possiate aprire un fascicolo sulla vicenda e portare alla luce la verità  perché immaginiamo  ci siano interessi politici per il campeggio.

Spero che la cosa possa essere di vostro interesse e che in qualche modo possiate contribuire a far sapere a tutta l’Italia quale sia davvero la verità”.

LA VICENDA

***ARTICOLO CORRELATO*** (VIDEO – Sequestato il Camping Sant’Anastasia – 20 aprile 2011-)

***ARTICOLO CORRELATO*** (Il camping Sant’Anastasia resta sotto sequestro – 3 maggio 2011 -)

***ARTICOLO CORRELATO*** (Camping Sant’Anastasia, Uiltucs vicina ai lavoratori – 8 maggio 2011-)

***ARTICOLO CORRELATO*** (VIDEO – Protesta a Fondi contro i sequestri di Sant’Anastasia – 13 maggio 2011-)

***ARTICOLO CORRELATO*** (Legambiente: “Il sequestro del camping Sant’Anastasia, tappa nella lotta all’abusivismo – 17 maggio 2011-)

***ARTICOLO CORRELATO*** (Camping Sant’Anastasia, i giudici del riesame rigettano la richiesta di dissequestro – 26 maggio 2011-)

***ARTICOLO CORRELATO*** (Il sindaco di Fondi incontra i dipendenti del camping Sant’Anastasia – 27 maggio 2011-)

***ARTICOLO CORRELATO*** (VIDEOINTERVISTA – Camping Sant’Anastasia, i dipendenti tornano sulla Flacca – 31 maggio 2011-)

***ARTICOLO CORRELATO*** (Camping Sant’Anastasia, indagine chiusa – 8 giugno 2011-)

***ARTICOLO CORRELATO*** (Nasce l’Agenzia Regionale del Turismo, e arriva la legge salva campeggi – 8 giugno 2011-)

***ARTICOLO CORRELATO*** (Camping Sant’Anastasia, ipotesi cassa integrazione per i dipendenti – 11 giugno 2011 -)

***ARTICOLO CORRELATO*** (Fondi, resta chiuso il Camping Sant’Anastasia – 27 luglio 2011 -)

5 Responses to "FONDI, CAMPING SANT’ANASTASIA: LA CASSAZIONE DICE NO ALLA RIAPERTURA, IL WEB SI MOBILITA"

  1. benedetta  01/03/2012 at 21:57

    Franco Tallarini siamo tutti con te!!!!

  2. evabusiello  01/03/2012 at 23:14

    E’ il secondo anno che il camping Sant’anastasia resta chiuso ed è il secondo anno che 150 persone restano senza lavoro senza considerare che campeggi come le dune, dove ci sono vere e proprie costruzioni abusive, come corpi avanzati di roulotte, restano aperti .E’ una vergogna.

  3. emyly  01/03/2012 at 23:56

    è una indecenza,questo accanimento nei confronti del camping s.anastasia è vergognoso,ci troviamo di fronte ad una crisi economica senza precedenti abbiamo una struttura uguale alle altre che oltre a creare posti di lavoro è un incentivo all’economia locale e cosa fanno? la chiudono? si accorgono solo ora di abusi (se ci sono) commessi più di 30 anni fa?ma mi facciano il piacere,come diceva il grande totò cà nisciuno e fess cosa c’è sotto???????????!!!!!!!!!! firmato emilio conley campeggiatore del s.anastasia dal 1986

  4. rosa  02/03/2012 at 8:54

    Una semplice domanda: ma la legge non e’ uguale per tutti? allora come mai tanta disparita’ di trattamento tra una struttura e l’altra? (vedi quelle che in precedenza sono state chiuse per gli stessi motivi e poi miracolosamente riaperte ,uguali a prima ).Non aggiungo altro, ma spero che qualcuno cominci a capire che le cose devono cambiare, non si puo’ andare avanti solo per appoggi politici compiacenze e mazzette!

  5. vincenzo  02/03/2012 at 9:12

    Non capisco il perché chiudere una struttura ricettiva come il Sant’Anastasia per il reato di Abusivismo Edilizio. Credo di abusivo ci sia solo e unicamente l’accanimento della magistratura nei confronti del sig. Tallarini. Io sono un Campeggiatore e Camperista e vi posso assicurare che vi sono diversi campeggi (che per ovvie ragioni non faccio nomi) i quali sono strutturati sicuramente in difformità alle attuali leggi Urbanistiche, infatti intere strutture realizzate in cemento (casette prefabbricate ancorate mediante zoccolatura di cemento, roulotte con verande in alluminio anodizzato, realizzazioni manufatti adibiti a ristoranti, centri commerciali, ..ecc.). forse la Legge Urbanistica in queste zone viene interpretata a secondo dei premi elargiti da Lega ambiente????? Sono disgustato da tutta questa situazione. Si parla di crisi, di salvaguardare il posto di lavoro, di legislazione urbanistica, ma vedo che i primi a non rispettare le norme sono proprio le istituzioni, (dormendo sulle innumerevoli questioni come il PRG, Uso Civico, Condoni Edilizi ,Programmi di fabbricazioni ecc.) il vero abuso che oggi vedo, è verso i 150 operai ridotti allo stremo, privati di ogni dignità (che il vero “Stato “ dovrebbe garantire) e l’accanimento della “Giustizia” nei confronti di un ONESTO imprenditore.

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