FORMIA, OSPEDALE DONO SVIZZERO: L’INTERROGAZIONE PRESENTATA DAI PARLAMENTARI DEL PD

FORMIA, OSPEDALE DONO SVIZZERO: L’INTERROGAZIONE PRESENTATA DAI PARLAMENTARI DEL PD

Riceviamo e pubblichiamo l’interrogazione parlamenteare a risposta in commissione presentata circa due settimane fa al Ministero della Salute dai parlamenteari del Partito Democratico Maria Teresa Amici, Anna Margherita Miotto e Michele Meta sulla situazione sanitaria nel Basso Lazio e all’ospedale Dono Svizzero di Formia.

“Premesso che:

da organi di stampa locale si apprende la notizia che presso l’ospedale “Dono Svizzero” di Formia, in provincia di Latina, il centro trasfusionale che svolge una intensa attività da quasi 40 anni, ed è punto di riferimento per tutto il territorio del  sud del Lazio con oltre 1700 donazioni di sangue in ambito ospedaliero a cui si aggiungono quelle raccolte tramite l’AVIS e la CRI dovrebbe essere chiuso;

dal 2009 al 2011 il centro trasfusionale ha incrementato notevolmente la sua utenza, passando dai 150 pazienti agli attuali 650, coprendo un territorio che non riguarda la sua provincia di Latina ma arriva anche a coprire parte della provincia di Frosinone e di Caserta;

qualora si dovesse pervenire all’effettiva chiusura del centro trasfusionale dell’ospedale di Formia, l’approvvigionamento di sangue presso tale struttura, sede di Dipartimento d’Emergenza ed Accettazione di primo livello, che comunque resterebbe, in quanto, il capoluogo di provincia dista ben 80 chilometri, con viabilità fortemente inadeguata, resterebbe molto problematica con un grave e concreto pericolo per la salute dei pazienti;

l’ospedale “Dono Svizzero” nel suo complesso soffre di forte carenze di personale: nel reparto di Ginecologia ed Ostetricia sono rimasti solo tre medici a coprire i turni di guardia notturni, l’Ortopedia non ha la guardia H 24, la Cardiologia è sotto organico e sono ben 43 i medici precari i cui contratti vengono rinnovati ogni sei mesi;
alle carenze di personale si aggiungono quelle relative alle apparecchiature diagnostiche e una totale o quasi mancanza di programmazione che ha fatto si che dopo aver speso negli ultimi sette anni per lavori di manutenzione straordinaria un importo superiore a 10 milioni di euro presso gli ospedali di Formia, Gaeta e Minturno, l’ospedale di Gaeta è stato chiuso, nell’ospedale di Formia sono in corso da anni lavori di ristrutturazione che spesso riguardano ambienti già sottoposti a riconversioni :

se il Ministro sia a conoscenza della situazione così critica in cui versa l’Ospedale “Dono Svizzero” di Formia e se non ritenga, fatte salve le competenze regionali, dover intervenire affinchè anche ai cittadini residenti nel sud del Lazio sia assicurato quel diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione nonché i livelli essenziali d’assistenza previsti su tutto il territorio nazionale”.

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