IL CALENDARIO DELLE CRESIME 2012 NELL’ARCIDIOCESI DI GAETA

*Mons. Fabio Bernardo D'Onorio*

Il direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano dell’Arcidiocesi di Gaeta don Antonio Cairo – su disposizione dell’arcivescovo Mons. Fabio Bernardo D’Onorio – comunica a tutti i reverendi parroci il calendario definitivo riguardante la celebrazione del Sacramento della Confermazione nelle Parrocchie della nostra Chiesa Locale.

Le celebrazioni avranno inizio domenica 15 aprile, subito dopo le festività pasquali, presso la Parrocchia di San Giovanni a Lenola e si interromperanno – prima della pausa estiva – domenica 1° luglio nella Parrocchia di San Pietro Apostolo in Fondi.

Riprenderanno domenica 23 settembre nella Parrocchia di San Giovanni Battista a Spigno Saturnia e termineranno domenica 25 novembre alla Parrocchia di San Paolo Apostolo in Gaeta.

Nel cammino ecclesiale del sinodo don Antonio Cairo raccomanda “di far seguire alla celebrazione del Sacramento un tempo di mistagogia – almeno un mese – durante il quale si potrebbe approfittare per aiutare i cresimati ad approfondire la conoscenza della vita della parrocchia considerata in tutti i suoi aspetti: spirituale, pastorale, liturgico, giuridico, associativo, strutturale, ecc. Questo tempo potrebbe essere scandito da incontri con esperienze pastorali vissute, testimonianze di vita cristiana, celebrazioni con consegna di oggetti simbolici (lampada, vangelo, croce, ecc.) scelti in sintonia con i testi della Parola di Dio della domenica, esperienze di ritiro, condivisione di gruppo, ecc… Una solenne celebrazione conclusiva seguita da agape fraterna potrebbe concludere questo tempo mistagogico”.

Affinché la celebrazione sia ben ordinata l’Arcivescovo dispone che si segua quanto qui indicato:

1.      Nella processione introitale un cresimando o una cresimanda  porta il vasetto del crisma, dopo il diacono con l’evangelario.

2.      Al termine della proclamazione del Vangelo il Parroco, primo responsabile della Parrocchia e della preparazione dei cresimandi, brevemente illustra, non dall’ambone, il cammino di fede fatto dai ragazzi, quindi faccia l’appello.

3.      I ragazzi e le ragazze siano disposti nei banchi secondo l’ordine dell’appello.

4.      Dopo l’omelia segue il rito del conferimento del Sacramento.

5.      Alla crismazione il padrino  o la madrina presenta il cresimando dicendo il nome del proprio figlioccio e figlioccia.

6.      Si ricordi che nella Preghiera dei fedeli vengono annunziate le intenzioni per le quali si invita a pregare l’assemblea con “Ascoltaci, Signore”: ecco perché si chiama preghiera dei fedeli. Le intenzioni siano perciò brevi e la traccia già viene offerta nel Rito della Cresima.

7.      Per la presentazione dei doni si porti all’altare ciò che serve al sacrificio: le ostie (se si vuole anche una pagnotta), il vino (sia dolce) o nel calice o meglio in una bottiglia (se si vuole anche un grappolo di uva), ampollina con l’acqua e fiori per l’altare.

8.      Per lo scambio della pace con l’Arcivescovo si presentino due cresimati e due cresimate con i relativi padrini e madrine.

9.      I cresimati e cresimate ricevono la Comunione sotto le due Specie.

10.  Il fotografo sia solo uno e indossi abito scuro con cravatta e giacca e non operi sul presbiterio. Sarebbe desiderabile che le famiglie scegliessero di volta in volta il fotografo.

11.  Al termine della celebrazione l’Arcivescovo è disponibile per le foto.

12.  Non si consegni alcun diploma di Cresima, che per molti viene considerato come esonero dalla Messa e dall’impegno cristiano: Il Vangelo può essere il più bel regalo del Parroco e della Comunità.

13.  Tutta la Riforma liturgica esige che l’assemblea non assista ma partecipi con la preghiera e i canti. Il coro guidi canti facili per tutti oppure ci siano ritornelli facili per i ragazzi durante la crismazione e la comunione.

 

 

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