TRUFFA DA 5.100 EURO AI DANNI DI UN’ANZIANA SIGNORA

TRUFFA DA 5.100 EURO AI DANNI DI UN’ANZIANA SIGNORA

Clamorosa truffa ai danni di un’anziana signora di Itri, cui un malvivente ha portato via con una tecnica da dejà vu 5.100 euro. L’uomo, che sicuramente aveva già preso tutte le informazioni sul nucleo familiare e sulle abitudini della signora, ha sfruttato questi elementi, riuscendo nel suo intento. Ha atteso la donna, ancora perfettamente autonoma nell’uscire, recarsi in chiesa e fare la spesa, vicino una cooperativa del posto. Le si è presentato vestito in maniera impeccabile e, con una ortoepia tanto raffinata, le ha comunicato di essere il consegnatario di un plico che il figlio della signora, brillante promoter finanziario operante a Formia, aspettava da tempo per poter concludere un grosso affare. La consegna del pacco avrebbe comportato, però, l’esborso -come da precedenti accordi, cui il malvivente ha fatto riferimento, presi con il figlio- di 5.100,00 euro. Alle comprensibili esitazioni mostrate dalla donna, l’uomo ha fatto finta di chiamare il figlio di lei,  comunicando, come era logico che accadesse data la finzione di tutta l’operazione, che il numero chiamato non era raggiungibile e insistendo nel convincere la donna nel non rendersi colpevole del mancato affare che il figlio non avrebbe potuto portare a termine senza il supporto del materiale contenuto nel plico. Convinta dall’ennesimo incalzante stimolo dello conosciuto,  la vittima si è recata nella sua abitazione, facendo entrare in casa anche l’uomo cui ha consegnato, in cambio del plico, i 5.100 euro indicati come costo concordato per tutta l’operazione. La verità è venuta fuori quando la signora ha chiamato con il suo cellulare il figlio, il quale le ha detto che non aspettava alcuna consegna di materiale. Da qui la denuncia della truffa subita presso la Caserma dei CC di Itri, che stanno raccogliendo elementi utili per risalire all’autore del colpo, mentre in paese viene rinnovato l’invito a non assecondare richieste di questo tipo e di quelle relative al presunto controllo di bollette non pagate. Per la famiglia della signora non si tratta del primo caso di furto con destrezza. Sua sorella minore, mentre si era recata a ricevere l’Eucarestia nella chiesa dell’Annunziata il giorno dell’Epifania di tre anni fa, era stata derubata della borsetta contenente tutti gli effetti personali in materia di carta pensionistica, libretto di banca, chiavi di casa e una modesta somma in contanti che non venne mai ritrovata.

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