SINDACO, PROTEZIONE CIVILE, POLIZIA LOCALE E CRI IMPEGNATI A ITRI PER SALVARE CIRCA 1000 CAPI DI BESTIAME AL PASCOLO

SINDACO, PROTEZIONE CIVILE, POLIZIA LOCALE E CRI IMPEGNATI A ITRI PER SALVARE CIRCA 1000 CAPI DI BESTIAME AL PASCOLO

Emergenza in alta montagna, a Itri, per circa un migliaio di capi di bestiame, in prevalenza, bovini, da tre giorni senza foraggio per un metro e mezzo di neve che impedisce agli allevatori di raggiungere le loro mandrie nelle località di Tozze, Traste e Campello. Proprio per questa criticità, che coinvolge un’attività ancora radicata tra molta gente del posto, il sindaco Giuseppe De Santis ha precettato due escavatori di altrettante imprese di movimento terra, facendoli impegnare, da sabato pomeriggio, nello sgombero della neve, alta più di 150 cm., e di massi, i quali bloccavano le strade che conducevano alle zone dove le bestie aspettano l’arrivo dei proprietari. Con lo stesso sindaco De Santis, sceso a fianco degli operatori, è stata attivata la pattuglia della Polizia locale (Rosa Pelliccia e Sergio Stamegna) e i volontari della Protezione Civile, ERI (Emergenza Radio Itri) con il responsabile Antonio Maggiacomo e il vice, Antonio Fargione, impegnati sia a scortare i due escavatori, sia a disciplinare il traffico lungo la regionale ex SS82-Valle del Liri, chiuso per i mezzi privi di catene. Le operazioni, abbastanza spedite sabato pomeriggio, hanno subìto contrattempi ieri mattina, per cui ha potuto operare solo l’escavatore di Traste, mentre quello di Tozze, a causa del peggioramento delle condizioni atomosferiche e della pericolosità della zona a circa 1000 metri di altezza, ha dovuto rinunziare all’intervento. Intanto, mentre ERI e polizia locale bloccavano, dopo essersi consultati con la Prefettura, la Valle del Liri, il delegato comunale ai servizi sociali, Luca Iudicone, si è attivato nella giornata di ieri per assicurare un alloggio e un pasto caldo a una decina di senza tetto che da tempo avevavano trovato ospitalità (per dormire) presso la Caritas e presso la ex sede della Nuova Itri. Impossibilitato ad attivare un locale unico per farli dormire al caldo, Iudicone ha assicurato, comunque, per la prima volta, a Itri, un pasto caldo, coperte e stufe portate loro dalla Croce Rossa locale e dalla ERI.

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