PROCESSO A NAPOLI, MAFIA SUI TRAPORTI: MOF DI FONDI RICONOSCIUTO PARTE LESA

*Il Mercato Ortofrutticolo di Fondi*

Nell’ambito dell’ “Operazione SUD PONTINO”, questa mattina, il Giudice Antonio Cairo ha pronunciato la sentenza con la quale condanna gli imputati, riconosce parte lesa la MOF SpA (costituitasi parte civile) e la ammette al risarcimento dei danni.

Come noto la questione si pose a seguito dei fatti di cronaca accaduti nella primavera 2010 nell’ambito di quella che fu denominata operazione “sud Pontino” in cui le forze dell’ordine sgominarono alcuni clan camorristici che gestivano i trasporti dell’ortofrutta ed erano dediti ad attività illecite.

In quell’occasione il MOF, vittima di un ingiustificato ciclone mediatico con ampio risalto a livello nazionale ed internazionale, decise la costituzione di parte civile che venne poi sottoscritta non solo dalla gran parte delle aziende ortofrutticole del comprensorio e dalle aziende dell’indotto ma anche dalle associazioni di categoria quali Assomercati e Coldiretti e dall’associazione nazionale degli operatori dei mercati italiani Fedagro Mercati.
La sentenza di oggi, dunque, che condanna gli imputati a pene detentive che vanno da due a quattordici anni, ha finalmente  riconosciuto a pieno le motivazioni addotte in sede dibattimentale da parte del consulente legale della MOF SPA Avv.  Luigi Antonio Paolo Panella, del Foro di Roma, sui gravissimi danni all’immagine ed al prestigio dell’intero “Sistema MOF” inteso nella sua accezione più ampia quale modello imprenditoriale unanimemente riconosciuto di livello internazionale, oltre ai rilevanti danni economici subiti dagli operatori che onestamente svolgono la loro attività nel rigoroso rispetto delle leggi.

L’Amministratore Delegato del MOF – Enzo Addessi – esprime piena soddisfazione per il gratificante riconoscimento che, per la prima volta, con la Sentenza del Tribunale di Napoli, la magistratura ha voluto dare al MOF quale parte lesa, a testimonianza che isolati fenomeni criminali o tentativi di infiltrazione malavitosa, non possono e non debbono essere generalizzati a danno di un sistema imprenditoriale onesto e laborioso che rappresenta nel panorama agroalimentare internazionale un modello di assoluta eccellenza.

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