PONZA: I PESCATORI DISABILITANO LE LORO BARCHE DA PESCA E LICENZIANO I DIPENDENTI. E’ CRISI PROFONDA SULL’ISOLA

PONZA: I PESCATORI DISABILITANO LE LORO BARCHE DA PESCA E LICENZIANO I DIPENDENTI. E’ CRISI PROFONDA SULL’ISOLA

Interrotta l’attività della pesca a Ponza. In sintonia con le iniziative prese negli altri centri costieri, anche i pescatori
dell’isola si sono fermati e hanno ufficializzato il loro gesto di protesta consegnando all’Ufficio marittimo locale tutto l’incartamento che abilita i loro pescherecci all’attività in oggetto. Al tempo stesso hanno dato comunicazione all’ufficio in questione di aver provveduto a licenziare tutto il personale alle loro dipendenze. Si apre, così, per l’isola un nuovo capitolo di profonda crisi economica e occupazionale che va ad aggiungersi al trend negativo che sta caratterizzando l’economia del centro da tre anni a questa parte. Intanto, nella stessa giornata, gran parte dei pescatori di Ponza hanno preso parte alla manifestazione di protesta della categoria davanti Palazzo Chigi, inalberando, come le altre delegazioni giunte da ogni parte d’Italia, striscioni e cartelli da cui traspare la rabbia degli operatori del settore. Qui di seguito riportiamo il testo della lettera, seguito dalle firme dei pescatori, che ufficializza ai responsabili isolani della navigazione la fine dell’attività sulla quale ha competenza la Capitaneria di Porto. “Noi sottoscritti Armatori/proprietari delle unità da pesca iscritte nei RR.NN.MM. e GG dell’Ufficio Locale Marittimo di Ponza, in comune accordo con il restante personale marittimo imbarcato su ciascuna unltà, al fine di aderire al movimento sociale relativo allo sciopero di settore, in concomitanza con il naviglio da pesca nazionale il quale è oggetto di disagi e notevoli aumenti delle spese complessive da  sostenere giornalmente a fronte dell’aumento degli idrocarburi, introduzione dell’lVA e licenza da pesca a punti, fattori che determinano l’impossibilità di continuare a svolgere la nostra attivita di pesca: CHIEDIAMO a codesta Autorità Marittima di porre in stato di ARRIVO in Porto per cessata attivita di pesca e consegna volontaria della rispettiva documentazione di bordo, le sotto elencate unità: (segue l’elenco autografo, con firma dei titolari, delle imbarcazioni che hanno ufficializzato il loro stato di fermo pesca). L’iniziativa ha creato su tutta l’isola un momento di grande apprensione e, soprattutto, l’ansia per il futuro dell’occupazione generale degli abitanti.

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