FONDI: SABATO 28 GENNAIO SI INAUGURA LA “CASA DI ACCOGLIENZA MONS. SALVATORE FIORE”

Il sindaco Salvatore De Meo informa la cittadinanza che sabato 28 gennaio alle ore 11.00 avrà luogo la cerimonia d’inaugurazione della “Casa di Accoglienza Mons. Salvatore Fiore”, sita in viale Regina Margherita con ingresso in via Cesare Battisti n°67.

Interverranno, oltre al Sindaco di Fondi, l’arcivescovo di Gaeta mons. Fabio Bernardo D’Onorio, l’assessore alle Politiche Sociali e Famiglia della Regione Lazio On. Aldo Forte, il direttore della Caritas Diocesana don Mariano Parisella, il parroco della Chiesa di S. Pietro Apostolo don Luigi Mancini, il presidente dell’IPAB – Istituzione di Pubblica Assistenza e Beneficenza della SS. Annunziata di Gaeta Raniero De Filippis.

La “Casa di Accoglienza Mons. Salvatore Fiore”, realizzata con il sostegno dell’Assessorato regionale alle Politiche Sociali e Famiglia e dell’IPAB SS. Annunziata, sarà gestita dalla Caritas Diocesana attraverso le parrocchie di Fondi. In essa verranno gradualmente attivati molteplici servizi come l’accoglienza notturna, la distribuzione di viveri e pasti, servizi primari, sostegno linguistico, socializzazione, Sportello Antiusura, accesso ai servizi diocesani di microcredito, Prestito della Speranza, Sportello Immigrazione, Osservatorio delle Risorse e delle Povertà, Gruppo di Mutuo Aiuto Anziani e Volontariato. Alla base dell’istituzione della “Casa di Accoglienza Mons. Salvatore Fiore” vi è un progetto condiviso, che ha visto il finanziamento dello stesso da parte della Regione Lazio, dal quale è scaturito un protocollo d’intesa tra il Comune di Fondi ed il Centro Servizi Caritas Interparrocchiale, di cui la Parrocchia di San Paolo è capofila.

Alle ore 18.00 nel Duomo di S. Pietro Apostolo avrà luogo la celebrazione eucaristica officiata da Don Luigi Mancini in memoria di Mons. Salvatore Fiore, con la partecipazione dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.
mons. Salvatore Fiore (Fondi, 26 Agosto 1912 – 27 Gennaio 1992) è ordinato sacerdote il 17 luglio 1938 nella cattedrale di Gaeta da mons. Dionigio Casaroli e diviene vice parroco in S. Pietro Apostolo in Fondi. Dal 19 giugno 1940 è cappellano militare nella zona di operazione in Albania e dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 viene fatto prigioniero dai tedeschi; rientrerà in Italia il 10 agosto 1945. La sua attività di Cappellano continua a svolgersi in Italia dal 1945 in diversi presidi militari dell’Aeronautica tra cui Galatina (Lecce), Capodichino (Napoli), Guidonia (Roma), Cagliari, Latina, Aeroporto intercontinentale “Leonardo da Vinci” di Roma, Pratica di Mare (Roma), Bari e infine presso il Comando della II Regione Aerea in qualità di Capo Servizio Assistenza Spirituale. Viene congedato il 27 agosto 1972 per limiti d’età, con il grado di Tenente Colonnello – Ispettore Cappellani Militari. Durante il servizio svolto con fede e passione riceve diversi riconoscimenti quali la Croce di Guerra al Valore Militare e tre Croci di Guerra. Dal 29 settembre 1954 fu Donato di Devozione di I classe del S.M.O. di Malta. Dal 1981 ha collaborato con il parroco Don Luigi Mancini al sostegno delle attività pastorali della parrocchia di S. Pietro Apostolo di Fondi, alla quale ha lasciato in eredità la sua casa per l’assistenza sociale ai più bisognosi della Città, che Sabato prossimo verrà inaugurata quale “Casa di Accoglienza” a lui dedicata.

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