PESCA, MINISTRO CATANIA: ‘SEI MILIONI DI EURO PER SVILUPPO DEL SETTORE. NESSUN MARGINE DI MODIFICA AI REGOLAMENTI EUROPEI’

PESCA, MINISTRO CATANIA: ‘SEI MILIONI DI EURO PER SVILUPPO DEL SETTORE. NESSUN MARGINE DI MODIFICA AI REGOLAMENTI EUROPEI’

“Abbiamo destinato i rientri dei mutui concessi, nell’ambito del credito peschereccio, a iniziative per lo sviluppo del settore attraverso convenzioni, assistenza tecnica e agevolazioni per l’accesso al credito. Tutto ciò in un quadro di procedure semplificate e trasparenti”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha commentato questa mattina, durante la conferenza stampa in cui ha illustrato il ‘pacchetto agroalimentare’ inserito nel decreto liberalizzazioni, i contenuti della misura per la pesca che prevede l’attivazione di convenzioni per lo sviluppo della filiera ittica.

“Sono stati così indirizzati circa 6 milioni di euro allo sviluppo del settore. Il Ministero sta inoltre lavorando – ha aggiunto Catania – per definire delle misure che consentano di attivare la spesa dei fondi già assegnati alla pesca, per arricchire il pacchetto di interventi per la crescita del comparto”.

“La pesca italiana – ha concluso il Ministro – è parte della pesca europea. Non esistono dunque margini per modificare i regolamenti comunitari, ipotizzando deroghe di varia natura. Invito perciò tutti i soggetti interessati a non farsi promotori di proposte che possano generare aspettative ingiustificate nei nostri pescatori. Voglio infine confermare anche in questa circostanza il mio impegno per condurre un negoziato leale e serrato nell’ambito della Riforma della Politica comune della pesca (PCP), affinché la pesca italiana, nelle nostre Regioni e nel Mediterraneo, trovi nuove energie per il suo futuro e per la tutela delle risorse biologiche, senza le quali non esisterebbe”.

IL COMMENTO DI ERMINIO ITALO DI NORA

“Un primo segnale positivo da parte del ministro Catania. Mi auguro che questi fondi possano arrivare alla categoria per  pianificare e programmare le loro necessità e studiarne le esigenze adattandole alle differenti realtà territoriali”.

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