OMICIDIO FRANCHINI: LA CORTE D’APPELLO RINVIA LA SENTENZA. DISPOSTA L’AUDIZIONE DI NUOVI TESTE

OMICIDIO FRANCHINI: LA CORTE D’APPELLO RINVIA LA SENTENZA. DISPOSTA L’AUDIZIONE DI NUOVI TESTE

*Giovanni Morlando*

AGGIORNAMENTO – Si riapre, a sorpresa, il processo che si sta celebrando davanti la seconda sezione della Corte d’assise d’appello di Roma a carico di Giovanni Morlando, il giovane di 25 anni di Formia accusato di aver ucciso con 43 coltellate il 24 gennaio 2010, insieme ad Andrea Casciello, Igor Franchini al termine di una lite per un presunto debito la cui natura non è stata mai chiarita.

Quando era attesa la sentenza per oggi, a tre anni esatti dai fatti, il dibattimento è stato rinviato al 30 gennaio per ascoltare nuovi testimoni, alcuni eccellenti, che non erano stati mai sentiti durante il processo di primo grado davanti la Corte d’assise del Tribunale di Latina. La richiesta per l’apertura dell’attività istruttoria è stata osteggiata dal Procurato generale Alberto Cozzella ma, in conclusione, i giudici della seconda corte d’assise d’appello di Roma hanno accolto l’istanza della difesa che chiede che vengano interrogate in aula alcune persone informate sui fatti che potranno riferire degli spostamenti dell’imputato la sera del delitto, con l’obiettivo di smentire le ipotesi dell’accusa.

Non è escluso, a questo punto, che possa deporre, in un drammatico faccia a faccia, Andrea Casciello – l’altro co imputato per l’omicidio e l’occultamento e distruzione del cadavere di Igor Franchini e condannato in primo grado a 18 anni, ridotti a 14 in appello -, il quale dichiarò ai Carabinieri di Formia che all’ora del delitto la sera del 24 gennaio 2009, si incontrò con Morlando fuori una rivendita di tabacchi nei pressi dell’ospedale Dono Svizzero, in via Emanuele Filiberto.

Questa mattina era intervenuto il secondo legale del giovane, l’avvocato Ciancioni, che in rappresentanza del professor Giovanni Aricò, ha chiesto assoluzione per il suo assistiti nei confronti del quale il procuratore generale Cozzella il 12 dicembre scorso in aula aveva chiesto 25 anni di reclusione, uno in meno rispetto alla condanna emessa  dalla sentenza dalla Corte d’Assise del Tribunale di Latina. La difesa di Morlando ha rinnovato inoltre la richiesta di nominare un nuovo perito medico legale dopo che l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo aveva contestato l’imparzialità del precedente consulente, il medico legale Costantino Cialella, perché relatore ad alcuni convegni promossi dal magistrato delle indagini, il sostituto procuratore Raffaella Falcione.

Per questa istanza sarà sciolta la riserva lunedì prossimo quando dovrebbe esserci la sentenza di secondo grado

Scritto da Saverio Forte

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