APRILIA, CONVENZIONE SERVIZIO IDRICO INTEGRATO: AMMINISTRAZIONE PRONTA AD ADIRE A VIE LEGALI

Dopo la Conferenza dei Sindaci, abbandonata dal sindaco di Aprilia Domenico D’Alessio, in cui è stato approvato un atto aggiuntivo alla convenzione e soprattutto dato mandato al presidente dell’Ato4 Armando Cusani di renderlo immediatamente esecutivo (senza cioè un passaggio amministrativo nei singoli Consigli comunali, così svuotati della loro sovranità in materia), l’amministrazione comunale apriliana è pronta a ricorrere nelle sedi opportune affinché si pronuncino sull’ipotesi sollevata di illegittimità degli atti.

La proposta di deliberazione consiliare sulle prossime determinazioni in merito all’esito della Conferenza dei Sindaci dello scorso 11 novembre, sarà discussa giovedì 26 gennaio alle ore 16 in aula consiliare (seconda convocazione), nel corso di una seduta congiunta delle commissioni consiliari permanenti III Lavori Pubblici e IV Affari Generali e Affari Legali, convocata il 20 gennaio dal presidente del Consiglio Bruno Di Marcantonio. Dopo l’opportuno passaggio in commissione, la delibera sarà sottoposta al giudizio e al voto dell’intera assise consiliare.


L’amministrazione comunale di Aprilia parte dal principio dal Consiglio di Stato con sentenza n. 4902 del 01/9/2011. Con detta sentenza il giudice amministrativo ha respinto l’appello di Acqualatina confermando il valore dello schema tipico di convenzione per la gestione del servizio idrico integrato, formulato dalla Regione Lazio, che non può essere modificato su aspetti fondamentali, come invece è accaduto nell’ambito territoriale pontino. Per effetto di ciò, il Consiglio di Stato ha avallato la volontà del Consiglio comunale di Aprilia di non ratificare il contratto di gestione e la legittimità del diniego della Regione ad esercitare i poteri sostitutivi per la ratifica della convenzione ritenuta illegittima in aspetti fondamentali, quali il rischio di impresa.

“Abbiamo denunciato fin dall’inizio – ha detto il sindaco di Aprilia Domenico D’Alessio – che la delibera dello scorso 11 novembre è apparsa immediatamente come un modo per aggirare gli ostacoli imposti dalla giustizia amministrativa, dal nostro Consiglio comunale e dalla causa ancora pendente presso il tribunale civile. Intanto, le difformità rispetto alla convenzione tipo continuano a generare un considerevole svantaggio per gli enti pubblici e la collettività. Il nuovo schema approvato è solo in parte e surrettiziamente aderente ai rilievi formulati dal Consiglio di Stato e per questo siamo portati a ritenere ancora sussistenti tutte le ragioni che ci hanno mosso ad adire le vie legali”.

La proposta di delibera giovedì all’analisi delle commissioni competenti ribadisce la volontà di non approvare lo schema di convenzione di gestione con le modifiche e integrazioni approvate con l’atto n. 4 dell’11 novembre 2011, e di non approvare l’atto aggiuntivo alla convenzione per la gestione del servizio idrico integrato alla cui sottoscrizione è stato delegato il Presidente dell’Ato4, nonché di dare mandato al sindaco di agire, se necessario anche legalmente, al fine di far accertare o pronunciare l’illegittimità, l’inefficacia e la nullità di quanto approvato dalla Conferenza dei Sindaci.