COLDIRETTI LATINA: ANCHE LA BASF RINUNCIA AGLI OGM

*Saverio Viola e Carlo Crocetti*

La Coldiretti di Latina commenta positivamente la notizia legata alla rinuncia, da parte del noto gruppo Basf, allo sviluppo e alla commercializzazione di nuovi prodotti transgenici destinati all’Unione europea.

“La multinazionale tedesca ha annunciato di voler gettare la spugna – ha detto con soddisfazione Saverio Viola, direttore della sede pontina di Coldiretti – riguardo le colture transgeniche. Questi tipi di tecnologia non sono sufficientemente accettati dalla maggioranza dei consumatori, degli agricoltori e dei responsabili politici e la  Basf ne ha preso atto. Per questo, hanno ammesso i responsabili del noto gruppo, non c’è ragione economica per continuare a investire in prodotti che devono essere esclusivamente coltivati in questo mercato”.

La Coldiretti, da anni, si batte contro l’utilizzo degli OGM in agricoltura e, in provincia di Latina, dai dati in possesso dell’associazione agricola, ben il 61% della popolazione è contraria all’utilizzo di cibi geneticamente modificati.

“Si prende finalmente atto – aggiunge il presidente di Coldiretti Latina, Carlo Crocetti – che gli Ogm spingono verso un modello di sviluppo omologante che non si adatta all’agroalimentare che è vincente solo se punta sulla distintività”.

Secondo Coldiretti la scelta della Basf non potrà non essere presto seguita anche dalle altre multinazionali. Lo dimostra il calo della superficie coltivata a Ogm in Europa che si è progressivamente ridotta negli ultimi anni fino ad appena 91.643 ettari (2010) mentre su un totale di 27 paesi dell’Unione Europea solo in 6 è stato coltivato mais Ogm (Spagna, Romania, Slovacchia, Portogallo, Polonia, e Repubblica Ceca). Sono invece solo 450 gli ettari coltivati con patata Amflora da seme che è presente solo in tre paesi (Germania, Svezia e Repubblica Ceca).

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