LATINA-BARI, L’ANALISI DEL CAPITANO TOMMASO PLATEO

LATINA-BARI, L’ANALISI DEL CAPITANO TOMMASO PLATEO

*Tommaso Plateo*

L’anti-vigilia della prima partita casalinga del 2012 della Benacquista Assicurazioni Latina Basket che, domenica 15 Gennaio alle 18 se la vedrà con la Liomatic Group Bari, è caratterizzata dalle parole di un recuperatissimo capitano Tommaso Plateo, pronto a guidare l’assalto ai pugliesi che con i suoi giocatori d’esperienza si presenteranno al Palabianchini per opporre resistenza ai nerazzurri, a caccia della loro vittoria numero 9: “Servirà stare concentratissimi per 40’ – esordisce il capitano -. Nonostante lungo tutto l’arco della partita ci saranno degli alti e bassi, occorre tenere ben presente che ad ogni azione da parte loro deve corrispondere una reazione importante da parte nostra, da rendere tale nel tentativo di non far esprimere gli avversari come loro volentieri vorrebbero fare; non dobbiamo lasciargli in mano il pallino del gioco”.

Inevitabile, dopo gli evidenti progressi fatti registrare nelle ultime due partite, non tornare sui confronti immediatamente precedenti persi di pochi punti con Chieti e San Severo: “Queste ultime due sconfitte pesano perché in queste ultime due partite sono stati registrati dei grandi miglioramenti ed abbiamo avuto la netta sensazione che erano due partite da poter vincere e, se avessimo avuto nella prima un approccio migliore e nella seconda un finale più convinto, portavamo a casa 4 punti. Se non le abbiamo vinte – aggiunge Plateo – vuol dire che dobbiamo ancora lavorare per arrivare a grandi livelli, anche se il gap è quasi colmato”.

Un binomio importante viene ribadito dalla guardia nerazzurra, a proposito dell’atteggiamento da tenere in campo: “Tutto sta nel saper coniugare azione e reazione. Se nei primi due quarti fai una partita perfetta, devi giocare il tempo rimanente cercando di adeguarti alle contromisure che prendono gli avversari, cercando di stare dietro loro nel ritmo, nella media punti e quant’altro. La mancanza di questa caratteristica è tipica delle squadre molto giovani, ma la si può annullare perfettamente”.  Chiusura interamente dedicata agli avversari di domenica: “Hanno una struttura fatta principalmente di esperti, ma con giovani in roster che sanno il fatto loro. Conosco Cardillo per averci giocato insieme, un esterno che ha grande forza fisica e che sa far male sotto canestro; ed anche Morena, Ruggero, Gigena che sono giocatori dalle grandi caratteristiche individuali, contro ad una squadra come la nostra che con i giocatori che ha può offrire varie soluzioni”.

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