ACQUALATINA CONFERMA IL PROPRIO IMPEGNO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

Si è tenuto mercoledì, 11 gennaio, presso l’impianto di depurazione di Aprilia, gestito da Acqualatina S.p.A., un incontro sul tema della Sicurezza sul lavoro negli “spazi confinati”.

L’incontro si inserisce nell’ambito delle attività di un gruppo di lavoro permanente, denominato “Laboratorio Salute e Sicurezza sul Lavoro”, del Comune di Latina, composto da esperti delle più importanti attività industriali della provincia, tra cui Acqualatina S.p.A., che ogni mese si riunisce con l’obiettivo di condividere le diverse esperienze in materia di sicurezza e permettere alle aziende di applicare le migliori azioni e procedure operative. Il “Laboratorio”, costituito nei mesi scorsi e coordinato dal Comune di Latina, intende promuovere una serie di iniziative nel settore della sicurezza sul lavoro, grazie anche ad un’attività di sinergia con enti, istituzioni e aziende.

“Riteniamo particolarmente importante l’attuazione di simili studi – ha affermato il Presidente di Acqualatina S.p.A., Avv. Giuseppe Addessi – un’approfondita valutazione del rischio e la pianificazione delle procedure da attuare in caso di emergenza sono fondamentali per un lavoro in sicurezza. Questo incontro è solo una parte di una serie di iniziative che ha in programma questo gruppo di lavoro, di cui siamo fieri di far parte.

Abbiamo accolto volentieri il gruppo nell’impianto da noi gestito e siamo orgogliosi di aver avuto la possibilità di condividere con altri esperti il nostro impegno in materia di sicurezza. La sicurezza sul lavoro è un campo di grande interesse e attenzione per Acqualatina S.p.A., che da sempre si impegna nel raggiungere livelli sempre migliori di efficienza, a tutela dei circa 350 dipendenti che ogni giorno, con abnegazione e senso del dovere, si impegnano nel fornire al territorio un servizio fondamentale e imprescindibile come quello idrico integrato”.

La scelta dell’impianto oggetto di questo incontro è stata dettata dai forti legami con i rischi collegati al lavoro negli spazi confinati delle opere in corso; i lavori, finalizzati alla pulizia interna di uno dei serbatoi, infatti, hanno richiesto un intervento tramite la cosiddetta tecnica di “posizionamento mediante funi” che ha implicato l’accesso alla zona di lavoro per mezzo di cavi tramite i quali i lavoratori si sono calati nel serbatoio.

Sono numerosi i casi di incidenti sul lavoro in spazi confinati che, in troppi casi, risultano addirittura mortali e l’analisi delle dinamiche di tali incidenti evidenzia, spesso, proprio la scarsa consapevolezza del rischio da parte delle persone coinvolte, associata alla mancanza di misure di protezione e di appropriate procedure d’intervento in caso di emergenza.

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