PESCA PROFESSIONALE, NUOVE NORME UE. LICENZA A PUNTI : I PESCHERECCI COME LE AUTO.

Anche nel Compartimento di Gaeta si respira grande tensione per la “possibile” entrata in vigore dal primo gennaio 2012 della patente a punti per la pesca professionale.
Bruxelles ha deciso di portare un duro colpo alla pesca illegale in Europa, rompere cioè con il passato e istituire una vera cultura della legalità.
Ai trasgressori saranno imposte le stesse sanzioni, indipendentemente dal luogo in cui si trovano e dalla loro nazionalità e in caso di infrazione ripetuta, grazie al sistema a punti, finiranno per perdere la loro licenza. Verranno invece premiati i pescatori che rispettano le regole.

Si va dalla pesca di esemplari sottotaglia che ‘vale’ 5 punti, al non rispetto della distanza minima dalla costa (6 punti), all’utilizzo di reti o attrezzi non regolamentari (4 punti); una volta raggiunta quota 18, la licenza di pesca viene sospesa per 2 mesi; per poter cancellare i punti, l’unico modo è non commettere infrazioni gravi per tre anni. Fondamentale non raggiungere quota 90, punto di non ritorno, essendo il limite massimo al disopra del quale la patente viene definitivamente ritirata con il peschereccio che verrà cancellato dall’archivio delle licenze.


Inversamente, dei punti vengono tolti se i pescatori continuano a rispettare le regole o ancora se partecipano a campagne scientifiche, usano l’eco-etichetta o fanno parte di un’organizzazione di produttori che riducono di almeno il 10% le loro opportunità di pesca.
I pescatori precisano però che vanno previste concrete possibilità di riconversione del comparto, accompagnate da attività quali pescaturismo, ittiturismo, educazione ambientale, guardie ecologiche, pulizia del mare, fermo biologico di almeno tre mesi per anno solare, realizzazione di barriere sommerse per la riproduzione delle specie, guide turistiche marine, e misure integrative degli ammortizzatori sociali.

I progetti e le proposte – precisano i pescatori – devono rispettare le necessità delle realtà interessate dai persistenti fenomeni di crisi economica e sociale dalle quali non si può prescindere. Le difficoltà maggiori risiedono nel ricostruire un NUOVO sistema di educazione e di gestione dell’ecosistema marino, che coinvolga direttamente gli operatori, come proposto ormai da anni per il Parco della Riviera di Ulisse.
La licenza a punti risulta impopolare tra gli armatori e i pescatori europei ma, assicura Bruxelles, diventera’ un’efficace strumento di lotta contro la pesca illegale.

Scritto da: Dott. Erminio di Nora