SPERLONGA E LA CULTURA ITALIANA PIANGONO LA SCOMPARSA DI BALDO CONTICELLO

Sperlonga (che gli ha conferito la cittadinanza onoraria per i suoi grandi meriti nella scoperta e nella promozione della valenza archeologica del sito) e il mondo dell’archeologia e della cultura in generale piangono la scomparsa di uno dei capisaldi di questo settore a cavallo tra il secondo e il terzo millennio. Il 28 dicembre è morto a Roma, nell’abitazione dove viveva in affitto, il prof. Baldassare Conticello, grande archeologo, esperto di arte ellenistica, nato a Palermo nel 1932. “Egli -come ricorda una nota dell’associazione A.M.A.N.S., associazione Amici del Museo Archeologico Nazionale di
Sperlonga, presieduta dalla prof. Maria Colussi- è stato dal 1964 al 1978 direttore del suddetto Museo Archeologico nel centro tirrenico dove, con abilità e tenacia, ha affrontato il restauro delle sculture (in collaborazione con lo scultore Vittorio Moriello) rinvenute in frammenti nel 1957 nella grotta di Tiberio, ricostruendo i gruppi monumentali di Polifemo, Scilla e del Ratto del Palladio, opera dei grandi artisti rodii Agesandro, Atanadoros, Polidoros e pubblicando nel 1974 un volume fondamentale per la conoscenza delle sculture sperlongane. Dal 1984 al 1995 è stato il responsabile della più importante area archeologica d’Italia, Pompei, dove, tra i tanti ospiti di prestigio ricevuti e accompagnati di persona nella conoscenza degli scavi, si è pregiato di fare da critico d’arte e commentatore addirittura ai coniugi Hillary e Bill Clinton. Come Soprintendente di Pompei ha effettuato numerosi scavi, tra cui la casa dei casti amanti, restauri, sperimentando nuove tecnologie, mostre importantissime all’estero. Ha riportato alla luce la Villa dei Papiri ad Ercolano. Uomo di profonda cultura,e di molteplici interessi, perfettamente padrone di tre lingue (inglese, francese e greco) ha effettuato numerosissime conferenze all’estero sulle scoperte di Sperlonga e di Pompei. Ha tenuto corsi all’Università LUMSA e alla Temple University di Roma. Numerose e preziose sono state la sue tante pubblicazioni, tra le quali, riferendoci alla realtà sudpontina, ricordiamo, tra l’altro, una apprezzata guida di Terracina. Uno degli ultimi appuntamenti con il pubblico e, soprattutto, con gli amici dell’arte, è stato quello del 10 dicembre 2010, alle ore 17.00, presso la Sala Pietro da Cortona (Palazzo dei Conservatori) in Campidoglio. In quella occasione Lucia e Baldo Conticello, insieme al Prof. Francesco Sisinni, presentarono il volume autobiografico “Da grande farò l’Archeologo. Conticello racconta”. Il rito esequiale avrà luogo venerdi 30,alle ore 11,00, presso la chiesa di Santa Maria della Pace, in Piazza Rosolino Pilo, nel quartiere di Monteverde vecchio.

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