L’ANDREOLI NEL MITICO PALADEANDRE’ CON RAVENNA

Turno infrasettimanale per la Serie A1 Sustenium con la disputa giovedì 29 dicembre della dodicesima giornata. L’Andreoli è ospite al Pala De Andrè, alle 20.30, del Cmc Ravenna. Penultimo turno del girone di andata. Una gara molto importante per la classifica, dato l’equilibrio che regna in questa stagione, con i ravennati fanalino di coda con 5 punti. La formazione allenata da Antonio Babini, ex a Latina nella stagione 1999-2000 in A2, ha racimolato solo un punto sul proprio terreno (2-3 con Padova), mentre in trasferta ha perso al tiebreak a San Giustino e vinto a Piacenza 0-3.

Il tecnico adriatico, al terzo anno sulla panchina ravennate, dopo la promozione diretta dello scorso anno ha rafforzato la squadra con l’innesto di sei stranieri oltre a Leonardi e l’ex Bendandi. Nell’ultima gara a Vibo il “Bab” ha schierato Corvetta al palleggio e Moro opposto, Brunner e Mengozzi a centro, Quiroga e Sirri di banda, Tabanelli libero.

Silvano Prandi nella gara con Padova ha iniziato con Sottile in regia e Jarosz opposto, Cester e Gitto al centro, Roca e Fragkos di banda e De Pandis libero ma ha chiuso con Hardy-Dessources, Troy, Rivera e Guemart utilizzati.

Non ci sono precedenti tra le due squadre dato che Ravenna cessò nel 1999-2000 e Latina conquistò l’A1 l’anno successivo.

Unico ex in campo Simone Bendandi dal 2006 a dicembre 2007, oltre al già citato Antonio Babini 1999-2000

 

Dario Simoni: -“Dopo un primo periodo dove hanno alternato gli uomini a disposizione, ora sembra che hanno trovato il sestetto ideale. Hanno quattro discreti schiacciatori che si posso scambiare. Nel cambio palla hanno il punto di forza con la fantasia di Corvetta mentre hanno qualche problema in più in contrattacco. Quindi sarà una gara per noi dove conterà molto battere bene. Affronteremo la gara con l’organico al completo ristabilito dai problemi influenzali che hanno caratterizzato la vigilia con Padova”.

Michel Guemart: “Quando ero piccolino la partita contro Ravenna era molto sentita, era una sorta di derby dato che Forlì è a venti minuti di distanza. Certo fa effetto tornare giocare al Pala De Andrè che ha vissuto gli anni d’oro della pallavolo anche se io ero troppo piccolo per ricordarmeli. Verrà molta gente da Forlì per vedermi e salutarmi. Per noi è una partita molto importante per la classifica e per quello che verrà dopo”.

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