SAN FELICE CIRCEO: APPROVATO IL RENDICONTO

*Nicola Ceccato*

Il consiglio comunale ha approvato ieri sera il Rendiconto di gestione 2010. Sei gli assenti in aula, il documento contabile è passato con 9 voti favorevoli e due astensioni (i consiglieri Domenico Buttari e Roberta Cestra). Quindi, all’unanimità è stato approvato lo studio di fattibilità per la realizzazione di una rotonda in località Mezzomonte.

“Anche nel 2010 – spiega il vice sindaco e assessore al bilancio Nicola Ceccato in merito al Rendiconto – il comune di San Felice Circeo mantiene saldamente condizioni di equilibrio finanziario, con un avanzo nella gestione di competenza pari a 511.363,26 euro i cui 47.482 di parte corrente e 463.880 in conto capitale. Tra le opere attivate nel corso del 2010 ci preme sottolineare la manutenzione straordinaria effettuata sulle strutture scolastiche per un importo pari a 370.000 euro e i numerosi lavori di completamento di opere già avviate negli anni precedenti come i marciapiedi di Borgo Montenero, la pavimentazione del centro storico, la pista ciclabile di via Sabaudia, l’ampliamento di Vigna la corte per un totale di investimenti superiore a 2.700.000 euro. L’accertamento superiore al 90% delle entrate correnti previste indica, inoltre, una buona capacità ed affidabilità nell’attività di programmazione messa in atto dall’Ente. In sintesi, tenendo conto che nel 2010 è stato rispettato il patto di stabilità, il risultato di amministrazione complessivo presenta un avanzo pari a 1.599.353,36 euro, il risultato economico ottenuto con il metodo della conciliazione dei valori finanziari evidenzia un utile pari a 153.135 euro, si può ribadire che il comune di San Felice Circeo mantiene saldamente anche nel 2010 condizioni di equilibrio finanziario”.

L’assessore si è poi soffermato sulla forte contrazione della riscossione delle entrate accertate, sui cui, ha sottolineato, bisogna porre la massima attenzione per avere una percezione completa sulla situazione finanziaria dell’Ente.

“Nel 2010 – aggiunge Ceccato – è stato riscosso appena il 65,38% delle entrate accertate. Sicuramente una causa di questo dato va individuata nel patologico ritardo con cui le amministrazioni superiori effettuano i dovuti trasferimenti (74% dei trasferimenti correnti, 47% trasferimenti c/capitale). Profonda riflessione va riservata però alla forte flessione nei pagamenti da parte dei cittadini contribuenti. Le riscossioni di competenza delle entrate tributarie sono passate da 5.235.000 euro del 2009 ad 4.896.000 euro nel 2010 con una riduzione di 340.000 euro. Considerando che nella gestione delle entrate tributarie non sono state introdotte variazioni di rilievo nel corso dell’anno, che gli incassi delle entrate tributarie di competenza rispecchiano la fedeltà spontanea alla contribuzione fiscale in quanto le azioni di contrasto all’evasione messe in atto dall’Ente esplicano i loro effetti principalmente nella gestione dei residui, ritengo che la forte contrazione nei pagamenti spontanei vada attribuita principalmente alla incapacità del cittadino contribuente tradizionalmente onesto a fare fronte ai propri obblighi fiscali e, costituisca un evidente segnale di come la crisi internazionale stia manifestando i propri drammatici effetti anche all’interno del nostro territorio. Ognuno di noi dovrebbe impegnare le proprie capacità intellettive a cercare di dare risposte concrete alle numerose persone che stanno perdendo il posto di lavoro senza prospettive nel breve e medio periodo di trovarlo di nuovo. Questa amministrazione si è impegnata a fondo nel corso del 2010 e negli anni precedenti per cercare di assistere le categorie svantaggiate attraverso agevolazioni tributarie ed interventi diretti a favore dei più bisognosi. Ha sostenuto lo sviluppo economico facilitando l’introduzione delle liberalizzazioni adottate dallo Stato e cercando di favorire ogni iniziativa proposta da imprenditori privati, che facesse prospettare l’incremento dell’occupazione o la crescita della ricchezza prodotta nel paese. La sfida nei prossimi anni – conclude Ceccato – sarà quella di riuscire  a mantenere e se possibile incrementare il sostegno alle categorie svantaggiate e garantire un adeguato sviluppo dell’economia in un cotesto ambientale  nettamente peggiorato”.

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