CONSEGNA ELENCHI PAGINE GIALLE, SALTA IL TAVOLO. LA SLC-CGIL CRITICA: “IL TERRITORIO PONTINO NON E’ COPERTO”

Riceviamo e pubblichiamo per Cgil – Slc (Sindacato Lavoratori Comunicazione) di Latina il segretario generale Bruno Carlo per la delegazione delle provincie e il segretario Sergio Zaccagnino.

“Le organizzazioni sindacali sono state convocate da Poste Italiane, oggi 14 dicembre, per discutere in merito alla consegna degli elenchi di Pagine Gialle. I rappresentanti di 4 organizzazioni sindacali, tra cui SLP CISL e UIL Post hanno bloccato ogni confronto richiedendo all’azienda una discussione su un tavolo separato rispetto a quello ove era seduta la SLC-CGIL. Il risultato di questa scelta è stata la chiusura immediata di ogni confronto con l’azienda la quale, ad un simile richiesta, ha ritenuto di aggiornare il confronto a data da destinarsi.

La SLC-CGIL ha chiesto all’azienda di evitare di intraprendere qualsivoglia iniziativa unilaterale in merito all’oggetto della discussione odierna, ovvero a comunicare in tempi brevi il proprio piano per valutarne l’impatto sul settore del recapito, già oggi gravato da una serie di problemi che avremmo voluto discutere nella sede preposta.

Nel confronto, e nel tavolo specifico e qualificato del recapito, la SLC CGIL avrebbe posto le criticità del territorio pontino in merito alla mancata copertura dei territori serviti dai portalettere dovuti a lunghe assenze che per vari motivi e a oggi non oggetto di copertura con personale flessibile (tempi determinati) nel contempo spende risorse ed energie nel richiedere periodiche visite fiscali di controllo anche a malati gravi “oncologici, dializzati ovvero in procinto di cessare il lavoro per pensionamento per inidoneità al servizio e a dimessi ospedalieri”.

Opportuna occasione della convocazione, per approfondire e cercare di risolvere anche i problemi legati ai mezzi a due ruote oramai fatiscenti e in condizioni critiche per il lavoro richiesto, e che renderanno ancora più complessa la distribuzione dell’importante commessa acquisita da Poste Italiane.

Siamo sconcertati dall’atteggiamento reiterato posto in ogni occasione dalle altre OO.SS. che, adducendo le motivazioni più estrose, proseguono nell’atteggiamento di evitare ogni confronto con l’azienda e, contemporaneamente, di pretendere di decidere con chi svolgere le trattative. Il danno che tale atteggiamento produce nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori di Poste non è calcolabile e riteniamo che i lavoratori stessi facciano debite conclusioni in merito.

La vicenda di oggi si aggiunge all’abbandono del tavolo nazionale, ma che coinvolge diversi lavoratori pontini e che doveva affrontare la gravissima questione dei lavoratori in mobilità o pensionandi scaturiti da accordi individuali per esodi volontari e che, con la nuova normativa in materia previdenziale, rischiano di vedere slittare la data del pensionamento anche di 6 anni e di perdere la possibilità di “agganciarsi” a tale data con l’accordo firmato in tempi non sospetti con l’azienda rimanendo conseguentemente senza un reddito”.

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