LAZIO, GEOLOGI. PER TRONCARELLI LA REGIONE E’ AD ALTO RISCHIO ARSENICO

LAZIO, GEOLOGI. PER TRONCARELLI LA REGIONE E’ AD ALTO RISCHIO ARSENICO

”Il Lazio è la regione italiana con il maggior numero di comuni con valori di concentrazioni di arsenico nelle acque maggiori alla suddetta concentrazione limite”. Ad affermarlo il presidente dell’Ordine dei Geologi del Lazio, Roberto Troncarelli, in merito al problema dell’arsenico nell’acqua in occasione del ventennale dell’Ordine durante l’assise che si e’ tenuta oggi all’Istituto Superiore Antincendi. Il Lazio è la regione italiana con più comuni a rischio arsenico nell’acqua e con oltre 800mila utenti coinvolti. Dopo le proroghe richieste all’Europa dall’Italia sui limiti contenuti, tra dicembre 2010 e febbraio 2011, l’Unione Europea il 22 marzo 2011 ha stabilito che i valori di arsenico compresi tra 10 microgrammi/litro, effettivo limite di legge, e 20 microgrammi/litro sono accettabili per un tempo limitato senza rischi per la salute umana, ma che bisogna adottare specifiche misure per la protezione di neonati e bambini fino ai 3 anni di età.

La UE ha stilato un lungo elenco dei comuni italiani dove i valori massimi consentiti (10 microgrammi per litro) sono stati superati e non ha concesso nessuna deroga. Il Lazio è la regione più colpita e i limiti riscontrati sono superiori a 50 microgrammi. Molti i comuni in provincia di Latina, fra cui il capoluogo (Aprilia, Cisterna di Latina, Cori,Pontinia, Sabaudia e Sezze), in provincia di Roma (Albano Laziale, Ardea, Ariccia, Genzano, Velletri, Castel Gandolfo, Ciampino, Bracciano, Sacrofano, Formello, Civitavecchia, Santa Marinella, Anzio, Nettuno e Campagnano), in provincia di Viterbo, compreso il capoluogo (Acquapendente, Bagnoregio, Bassano Romano, Blera, Bolsena, Bomarzo, Calcata, Civita Castellana, Montalto di Castro, Montefiascone, Nepi, Vetralla).

I più numerosi sono quelli della provincia di Viterbo.

L’arsenico – come ricordato oggi – può causare tumori della pelle e degli organi interni. Nel Lazio sono 91 i comuni da bollino rosso che potrebbero adottare misure drastiche nei confronti dell’acqua pubblica.

[ASCA]

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