LATINA, CASA PER PADRI SEPARATI: DOMANDA DI FINANZIAMENTO ALLA REGIONE

Uomini comuni che, dopo la fine del loro matrimonio, si ritrovano a dover affrontare le difficoltà economiche e sociali derivate dallo sgretolamento del nucleo familiare. Uomini soli, immigrati e italiani, alle prese con un amore finito, con un lavoro precario, con assegni di mantenimento e spese legali da pagare, un figlio o più figli a cui pensare. In Italia sono 4 milioni i padri separati, oltre 800 mila dei quali – in base ai dati forniti dalla Caritas – fanno fatica a sbarcare il lunario, portandosi inevitabilmente sotto la soglia della povertà. Secondo l’Istat, il Lazio è la seconda regione italiana, dopo la Lombardia, con il maggior numero di separazioni e divorzi, che coinvolgono circa 11 mila figli minorenni. Per la gran parte si tratta di coppie appartenenti a un ceto sociale medio-basso, con stipendi (nei casi in cui ci siano) troppo bassi per permettere loro il mantenimento di due abitazioni; coppie che non hanno il sostegno dei parenti e allora non possono far altro che rivolgersi alle istituzioni.

A Latina sono sempre di più i papà separati che contattano gli uffici dei Servizi sociali del Comune per chiedere un aiuto concreto. La prima esigenza è la casa. L’Assessorato, recependo le loro richieste, ha presentato alla Regione Lazio una domanda di finanziamento di 200 mila euro per la realizzazione di alloggi temporanei nell’ambito del progetto «A casa con papà».

“Nel corso degli ultimi anni quella dei genitori separati è diventata una vera e propria emergenza sociale, al pari di tante altre. – afferma l’assessore ai servizi sociali del Comune di Latina, Patrizia Fanti – Uno degli intendimenti del nostro Assessorato è proprio quello di rispondere alle richieste che ci giungono dalle varie fasce sociali del territorio. I papà separati che si rivolgono ai nostri uffici si barcamenano tra alloggi di fortuna, non riuscendo a pagare l’affitto di una nuova abitazione. In alcuni casi, ancora alle prese con il mutuo o con l’affitto della precedente abitazione lasciata in uso all’ex moglie e ai figli, questi papà hanno difficoltà a provvedere al proprio mantenimento. Il progetto “A casa con papà”, presentato in Regione, consentirà ai padri separati di ritrovare quella stabilità necessaria all’esercizio della genitorialità in una condizione abitativa più serena in quanto, prevedendo anche il supporto psicologico, crea le condizioni anche ambientali per l’esercizio del rapporto familiare. In tal modo i figli, già provati dalla separazione dei genitori, possono godere di un rapporto sereno sia con la madre che con il padre. In prospettiva – conclude Fanti – a progetto finanziato, si offre al papà in difficoltà una seconda chance per avviare una nuova fase della vita, evitando i margini della società e il dramma della solitudine”.

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