ENTRA NEL VIVO IL PROCESSO EGO ECO

***AGGIORNAMENTO***E’ entrato oggi nel vivo, davanti il giudice monocratico del Tribunale di Gaeta Rosanna Brancaccio, il processo a carico degli 11 tra ex amministratori e tecnici del comune di Minturno e dirigenti della società Ego Eco arrestati poco meno di un anno fa nell’ambito della delicatissima inchiesta sulla presunta illecita gestione del ciclo dei rifiuti al comune aurunco. Dopo essere state ammesse ufficialmente le prove, soprattutto quelle testimoniali da parte di alcuni degli indagati, tra questi l’attuale consigliere regionale del Pdl ed ex presidente del consiglio comunale di Minturno Romolo Del Balzo e i vertici della Eco Eco Vittorio e Augusta Ciummo, tutti a giudizio a vario titolo per frode negli pubblici appalti e truffa ai danni dello Stato, il programma del processo, attualmente in corso, ha visto la deposizione di chi ha promosso e svolto le delicatissime indagini, l’ex comandate del gruppo di Formia della Guardia di Finanza, il Maggiore Alessandro Lo Bello. Sono stati ascoltati anche l’appuntato delle Fiamme Gialle Nico Bartolomeo, il comandante della Stazione di Minturno il Maresciallo Claudio Bove, ed infine,  l’ex assessore all’igiene ed all’ambiente del comune di Minturno Tommaso Romano. Il magistrato titolare delle indagini, il sostituto procuratore Giuseppe Miliano, ha portato a Gaeta dagli uffici di via Ezio numerosi scatoloni. Nel corso dell’udienza si e’ discusso dei filmati girati dagli 007 delle Fiamme Gialle, che dimostrerebbero l’illecita e pericolosa gestione del ciclo dei rifiuti da parte della Eco Ego, soprattutto per quanto riguarda il loro trattamento e smaltimento. I video, girati nei depositi in località ex Asia e Pantano Irto rappresentano una delle principali accuse a disposizione della Procura di Latina.


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