SCASSINATI DUE BAR A ITRI E A CAMPODIMELE

Terzo colpo ai danni di un bar di Itri nel giro di poco più di due settimane. Sono stati presi di mira i pochi liquidi lasciati incautamente nella cassa e, come al solito, l’ingente bottino contenuto nella macchina cambiamonete annessa ai tre apparecchi di videogiochi. Vittima di turno è stato il nuovissimo bar “La piccola caffetteria”, preso in gestione da un mese appena dalla colombiana Marta Rojas, dopo i suoi otto anni di collaborazione con il Bar dello Sport, anche questo “pizzicato” dai ladri, in pieno giorno, quindici giorni fa. I ladri si sono introdotti dopo l’una di notte, passando da una finestrella posteriore che dà alle spalle del bancone, dopo averne segato le sbarre, favoriti dal fatto che, benchè l’esercizio commerciale sia ubicato sull’Appia, in via Italo Balbo, nei pressi del bivio per la provinciale Itri-Sperlonga, hanno potuto agire indistrubati in quanto erano protetti, alle spalle, dalle alte mura di un intero palazzo disabitato e nascosti da una baracca abbandonata di un esercizio commerciale che si è trasferito, baracca funge quasi da casamatta attaccata alla finestrella posteriore presa di mira ed entro la quale i malviventi hanno potuto fare quello che volevano in maniera
indisturbata. La scoperta del furto è stata effettuata dalla stessa Marta quando, insieme a Franco La Rocca, consegnatario dei cornetti di sua produzione, hanno aperto la serranda alle cinque del mattino. Sul posto sono poi giunti i Carabinieri di Itri che hanno acquisito tutti gli elementi per condurre la indagini anche su questo colpo.

Anche a Campodimele, purtroppo, i ladri sono entrati in azione. E sempre di notte. Nel deserto di un centro che d’inverno assume un aspetto spettrale per la mancanza di anima viva durante la notte, ignoti malviventi hanno forzato il pur solido catenaccio dell’ingresso del bar gestito da Maria Grossi, al piano terra sulla prete laterale del municipio, e hanno portato via tutte le sigarette che l’esercizio rivende come da regolare licenza. Scarso, in questo episodio, invece, l’importo liquido di cui si sono impossessati. Sul fatto indagano i Carabinieri di Lenola, coordinati dal m.llo Biagio Di Iorio.

A Itri, poi, questo ennesimo atto criminoso ai danni di un bar ha fatto registrare la rabbia di molti cittadini che hanno sollecitato l’attivazione di ronde notturne. Del tutto contrario a questa idea, invece, il sindaco che, raggiunto telefonicamente mentre si trovava a Roma per compiti istituzionali, ha ricordato di aver già avuto con il cap. Daniele Puppin, comandante la compagnia dei Carabinieri di Gaeta, un dettagliato incontro per mettere a punto un piano adeguato per monitorare, specie di notte i ben undicimila ettari del vasto territorio itrano (il più esteso dopo Fondi) con i suoi infiniti problemi (abitazioni disseminate nelle periferie rurali più remote, controllo soggiornati obbligati e di condannati ai domiciliari, centro nevralgico per lo smistamento di sostanze stupefacenti nell’hinterland, induzione alla prostituzione anche per donne provenienti dell’Est fatte giungere a Itri dove esisterebbe un campionario di scelta per clientele esigenti, come nel caso di Mariana Mindru, ecc.). Il sindaco De Santis ha pure aggiunto di stare per concludere, come Amministrazione, un contratto con un istituto di vigilanza privata per attivare un controllo notturno più incisivo nel centro come nelle periferie del paese.

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